Mafia Capitale: con Alemanno Sindaco, il salto di qualità di Carminati

08/01/2015 di Redazione
Mafia Capitale: con Alemanno Sindaco, il salto di qualità di Carminati

L'organizzazione criminale guidata da Massimo Carminati ha incontrato grande espansione in "seguito alla nomina di Alemanno quale sindaco di Roma". È quanto spiegano i giudici del tribunale del Riesame, ricostruendo l'evoluzione di Mafia Capitale, nelle motivazioni al rigetto alle istanze di scarcerazione del capo dell'organizzazione, Massimo Carminati, e di alcuni suoi affiliati, tutti detenuti per associazione per delinquere di stampo mafioso. Per i giudici, "molti soggetti collegati a Carminati da una comune militanza politica nella destra sociale ed eversiva e anche, in alcuni casi, da rapporti di amicizia, avevano assunto importanti responsabilità di governo e amministrative nella capitale". Nelle 87 pagine di motivazioni, il collegio fornisce poi una definizione di quella che la procura di Roma chiama Mafia Capitale: "A Roma operava da anni una organizzazione strutturale di uomini e mezzi funzionale alla realizzazione di una serie indeterminata di delitti con attività che si estendevano in diversi campi: propriamente criminale, economico e della pubblica amministrazione. […] Una ramificata organizzazione della quale Massimo Carminati è il capo e il riconosciuto punto di riferimento degli altri sodali".