Marino vorrebbe aprire ai privati sulla raccolta rifiuti

29/01/2015 di Redazione
Marino vorrebbe aprire ai privati sulla raccolta rifiuti

Nelle scorse settimane 250 lavoratori Ama hanno protestato in Campidoglio, irrompendo anche nell'aula Giulio Cesare durante una seduta straordinaria sui rifiuti con cartelli che recitavano "Sindaco non ci gettare nei rifiuti". Si trattava di operai non assunti dall'Ama, interinali che hanno superato selezioni, vaccini e visite di idoneità fino al 2011 in vista di un'assunzione che non c'è mai stata. Intervistati, i lavoratori hanno riferito che l'azienda municipale ha continuato ad assumere favorendo amici, parenti e dipendenti delle cooperative implicate nell'indagine di Mafia Capitale.
Il sindaco Ignazio Marino da mesi annuncia di voler fare ordine nell'azienda con un'impressionante tasso di assenteismo, mal gestita e dispendiosa, e l'occasione sembra arrivata: l'idea del primo cittadino, a fronte dell'ennesima emergenza rifiuti a Trastevere, è quella di affiancare all'Ama altre aziende private per la raccolta e la gestione dei rifiuti, mettendo così fine al suo monopolio.
Il caso specifico di Trastevere è paradossale: il rione infatti registra una percentuale altissima di raccolta differenziata (il 78%), ma cumuli di immondizia continuano ad essere lasciati in strada per giorni. Nell'ultimo anno l'emergenza rifiuti ha riguardato sostanzialmente tutti i municipi romani con picchi più o meno intensi; in molti quartieri i cittadini si sono autorganizzati soprattutto nel periodo estivo in cui i rifiuti organici fermentavano rendendo impossibile il passaggio e la permanenza in alcune zone con altissima densità residenziale. Il problema si è esteso inoltre alle aree verdi, lasciate all'incuria e all'abbandono mentre la pulizia e il riordino spetterebbero sempre ai dipendenti Ama, anche in questo caso sostituiti dai comitati di quartiere i cui cittadini vorrebbero dei parchi sicuri per il gioco dei propri bambini.
Marino ha dichiarato che "a breve scadrà il contratto di servizio con Ama, e io mi dichiaro favorevole a scrivere nel nuovo contratto di servizio per la raccolta dei rifiuti che ci possa essere un affidamento non solo ad Ama, ma, in forma sperimentale, anche ad altri soggetti per sperimentare meccanismi di raccolta e smaltimento. In questo modo sarà possibile dare una scossa a meccanismi che fino ad oggi sono stati troppo rigidi".
Il Presidente del I Municipio intanto, Sabrina Alfonsi, pensa da tempo alla soluzione dei cassonetti interrati sul modello di Padova, Firenze e Bologna. Questo sarebbe un passo necessario per riportare ordine e pulizia nei quartieri romani insieme a un intervento congiunto che regoli il personale rendendo la raccolta efficiente e seria, non soltanto nei rioni storici come Trastevere ma in tutta la capitale.