New York, buone pratiche e nuovi diritti per i migranti

22/01/2015 di Redazione
New York, buone pratiche e nuovi diritti per i migranti

Bill de Blasio, sindaco di New York in carica dal 2014, ha preso, in accordo con la riforma migratoria voluta dal Presidente Obama, una decisione che rivoluzionerà la vita per i numerosissimi migranti che hanno deciso di vivere nella Grande Mela.
La città di New York ha aperto undici sedi dove gli stranieri sprovvisti di documento possono registrarsi per ottenere il documento d'identità municipale - una carta di riconoscimento che permetterà loro di aprire un conto in banca, di richiedere un contratto di affitto e di accedere al pronto soccorso. De Blasio, esponente di spicco della corrente progressista del Partito Democratico, si è battuto per dire "no ai cittadini di seconda classe".
Lo ha fatto cercando di incoraggiare gli immigrati irregolari ad uscire dall'ombra, per esempio utilizzando le biblioteche, e non i commissariati, come centri di identificazione. La tessera verrà rilasciata a tutti coloro che ne faranno richiesta, nessuno escluso. Il documento sarà infatti utile anche per coloro che non possiedono la patente oppure non hanno garanzie in quanto senzatetto o disoccupati, ma sicuramente i maggiori beneficiari di questo riconoscimento saranno quei 600mila migranti senza regolare documento. Un riconoscimento dei diritti che permetterà loro di tutelarsi dagli abusi, dall'espatrio e dal carcere, e che permetterà loro di ottenere gli stessi diritti dei newyorkesi. "Questa tessera è disponibile per tutti. E ciò significa che le persone possono condurre una vita più completa, migliore e degna di rispetto", ha affermato Bill de Blasio, sottolineando il diritto di tutti di vivere alla luce del sole, "non vogliamo che nessuno dei nostri concittadini si senta di seconda classe, escluso, privato del rispetto. Questa riforma dimostra che abbiamo a cuore tutti loro".
Procedure analoghe sono già state attivate in altre città statunitensi, fra cui Los Angeles, San Francisco, Washington e Oakland, ma il fatto che il servizio sia stato ora implementato in quella che forse è la città più emblematica del sogno americano, la meta di milioni di migranti da un paio di secoli a questa parte, è un segnale forte di accoglienza e tolleranza, che dovrebbe essere preso ad esempio da molte altre realtà.