Roma: continuano le polemiche sui menù europei nelle scuole

22/01/2015 di Redazione
Roma: continuano le polemiche sui menù europei nelle scuole

Lo scorso dicembre l'ormai ex assessore alla Scuola Alessandra Cattoi aveva dato il via ad un progetto di diffusione della cultura alimentare europea anche nei piatti dei più piccini, a partire appunto dalle mense scolastiche. Il piano prevedeva l'implementazione di quindici menù di piatti tipici europei nelle mense scolastiche di Roma, tra dicembre e maggio. Il tutto per far familiarizzare i bimbi con l'Europa, attraverso croque monsieur dalla Francia, fish and chips dal Regno Unito, paella dalla Spagna e gulasch dall'Ungheria. L'attuale assessore, Paolo Masini, oltre al progetto ha ereditato i malumori dei genitori, che continuano a lamentarsi dei cambiamenti gastronomici nei piatti dei figli. "Ecco perché mio figlio torna a casa affamato", denuncia una mamma indignata che ha diffuso sul web la foto che ritrae un piatto un po' scarno. Sono fioccate anche le denunce del Movimento 5 Stelle che suggerisce che il progetto sia un taglio spesa camuffato, in aggiunta alla somministrazione di cibo "da fast food", ovvero di scarsa qualità. Masini, però, difende a spada tratta il progetto: "per quanto riguarda le segnalazioni che abbiamo ricevuto, abbiamo già convocato le imprese della ristorazione, l'incontro è fissato per domani, esigeremo, come sempre, massimo rigore. A febbraio verranno rinnovati gli appalti per i controlli esterni". Detto questo, "si tratta di un bel progetto" che forse non è stato apprezzato fino in fondo "perché non c'è stata una sufficiente conoscenza. Abbiamo intenzione di integrarlo e illustrarlo meglio a genitori e insegnanti". I menù, come tutto ciò che finisce sulle tavole delle mense scolastiche, sono passati al vaglio di nutrizionisti e dietisti, che fissano quantità precise di alimenti e contribuiscono al bilanciamento dei piatti. Sebbene alcune polemiche provengano proprio da fonti interne alle dietiste comunali: "Forse un primo piatto andava mantenuto. E poi wurstel, patatine, paella, sono cose che ormai si mangiano ovunque. Non c'è bisogno di mangiarle a scuola".