Carta di soggiorno: i rifugiati non devono più pagare i 200 euro

05/02/2015 di Redazione
Carta di soggiorno: i rifugiati non devono più pagare i 200 euro

Da oggi i beneficiari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria saranno esonerati dal contributo per il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, e chi invece l'ha già pagato riceverà un rimborso.
Questo è quanto sancito da una circolare diffusa il 27 gennaio dal Viminale, una buona notizia per tutti i cittadini fuggiti dai loro Paesi ai quali è stato riconosciuto l'asilo politico nel nostro Paese.
I migranti che dopo cinque anni di residenza in Italia chiedono il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo (la cosiddetta "carta di soggiorno") non sono tenuti ad effettuare il consueto versamento di 200 euro. Il chiarimento arriva dal ministero dell'Economia in risposta ad un quesito posto dalla direzione centrale dell'immigrazione del ministero dell'Interno.
Nello specifico, "quel contributo non è dovuto nei casi di istanza di permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo richiesto dai titolari di protezione internazionale (asilo e protezione sussidiaria) atteso che gli stessi sono già in possesso di un permesso di soggiorno esente da tale obbligo".
La buona notizia è che l'esonero ha anche effetto retroattivo, quindi "gli stranieri titolari di protezione internazionale che hanno già provveduto al versamento del predetto contributo - si legge ancora nella circolare - hanno diritto a chiedere il rimborso delle somme non dovute". Per procedere al rimborso, la richiesta va inoltrata all'Ufficio stranieri della Questura con la compilazione di un modulo.
Qui la circolare del ministero dell'Interno