Di mercoledì

05/02/2015 di Redazione
Di mercoledì

A Natale è tempo di mercatini e quale migliore occasione per poter raccogliere fondi per l'associazione se non organizzare anche noi uno stand?
Abbiamo quindi deciso di realizzare lavori fatti a mano da noi e dai volontari con materiali di riciclo, coinvolgendo anche alcuni dei cittadini italiani e stranieri che assistiamo durante le nostre attività in associazione.
Non ci saremmo mai aspettate che ci potesse essere una così grande partecipazione e invece il mercoledì pomeriggio la sala si riempiva di persone che si offrivano di realizzare grembiuli, presine, cestini intrecciati, decorazioni natalizie... E così la realizzazione dei manufatti per il mercatino ha rappresentato l'occasione giusta per creare un vero e proprio laboratorio dei saperi, da replicare ogni mercoledì, dove chi sa cucire lo insegna agli altri, così come chi sa intrecciare cestini o lavorare a maglia o all'uncinetto.
Durante questi lavori si parla e ci si racconta e le storie dei diversi Paesi si intrecciano, rendendo possibile lo scambio di usi e costumi delle diverse culture. In questa occasione alcune delle persone che prendevano parte ai laboratori sono state così coinvolte nelle nostre attività che si è intessuto con loro un rapporto speciale, di amicizia e stima reciproca, che le ha portate a scegliere di collaborare con l'associazione come volontari a tutti gli effetti. Oltre a ciò, la scelta di utilizzare materiali di recupero ha donato a questa esperienza un significato ancora più profondo perché, così come ogni singolo ritaglio di stoffa ha reso unico ogni manufatto realizzato, nello stesso modo ogni persona è riuscita a rendere il laboratorio un momento speciale. Infatti, ognuno dei partecipanti si è messo in gioco, si è fatto conoscere e ha conosciuto meglio realtà anche molto distanti formando in questa maniera una meravigliosa tela, dove ogni filo è una storia di vita che si intreccia con altre e che crea una maglia preziosa.
Il mercoledì è così diventato una giornata di incontro e di arricchimento sia al livello culturale che pratico dove ognuno può mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze creando così uno scambio reciproco tra pari e dove tutti sono invitati a trascorrere un pomeriggio in compagnia all'insegna dell'Intercultura, entrando a far parte del gruppo, anzi della "famiglia", della casa dei Diritti Sociali della Tuscia.