Emergenza arsenico: ecco l’elenco dei comuni ancora in piena crisi

05/02/2015 di Redazione
Emergenza arsenico: ecco l’elenco dei comuni ancora in piena crisi

Perdura in tutto il Lazio l'emergenza arsenico. La Tuscia resta l'area più colpita, nella quale i parametri relativi alla presenza di arsenico nell'acqua permangono alti, spesso superando di molto il limite dei 10 µg/l. A Viterbo, sono tre su diciotto i serbatoi che sforano il limite consentito dai parametri di riferimento. In provincia, nonostante gli impianti di depurazione delle acque, dai dati ufficiali pubblicati sul sito dell'Asl appare chiara il protrarsi dell'emergenza. A Roncaglione, su sette punti analizzati, cinque sono fuori parametro, con quantitativi che superano anche i 39 µg/l; a Vetralla sono invece cinque su quattordici i punti oltre il limite; mentre a Tuscania quattro punti su sette superano, anche se di poco, il valore massimo tollerabile.
Non è messa bene neanche Bagnoreggio. Qui su tre siti analizzati, non ce ne è uno che non sia al di sotto dei 10 µg/l, mentre a Civitella d'Agliano e a Nepi, un serbatoio su due registra valori di arsenico abbastanza bassi (rispettivamente 8 e 3 µg/l), mentre gli altri registrano valori tra i 15 e i 18 µg/l. Sono solo sei i comuni che hanno dato risultati positivi, tra cui Bolsena, Canepina, Canino, Corchiano e Sutri, anche se almeno in un sito per ognuno di essi si raggiunge il limite dei 10 µg/l.
Infine, per quanto riguarda i floruri, a Bagnoreggio, Castel Sant'Elia, Fabrica di Roma, Farnese, Graffignano, Nepi, Sutri, Vetralla, Tuscania e Viterbo si registra una presenza superiore agli 1,5 mg/l consentita dalla legge.
L'emergenza sarebbe dovuta rientrare entro dicembre, ma i dati evidenziano le difficoltà incontrate a far rientrare i valori nella norma.