Iprit: un aiuto a tunisini e marocchini per arrivare in Italia

19/02/2015 di Redazione
Iprit: un aiuto a tunisini e marocchini per arrivare in Italia

Il progetto Iprit, condotto dal centro studi Idos e finanziato dal Viminale, consiste in una nuova gestione dei flussi migratori che con la cooperazione della Tunisia e del Marocco si pone l'obiettivo di aiutare i tunisini e i marocchini che hanno intenzione di emigrare in Italia. Attualmente questi due Paesi contano oltre mezzo milione di soggiornanti in Italia, e il progetto prevede la formazione di 25 operatori per ogni Paese che possano supportare e assistere quanti vogliano raggiungere la nostra terra. Nei giorni scorsi il progetto ha preso il via con un primo giorno di presentazione e reclutamento delle risorse a Tunisi, con una delegazione italiana. L'Italia ad oggi è il secondo Paese europeo per numero di tunisini subito dopo la Francia (122.000 gli italiani, 191.000 i francesi), la loro tendenza all'insediamento stabile è comprovata dalla presenza molto alta di titolari con permesso di soggiorno di lungo periodo (questi sono addirittura i due terzi dei soggiornanti tunisini, con 10 punti percentuali in più rispetto alla media del resto dei migranti). Le regioni dell'Emilia Romagna e della Lombardia contano ciascuna un quinto delle presenze. La popolazione tunisina è costituita per la maggior parte da giovani e minori: l'età media è al di sotto dei 30 anni e circa un terzo del totale è costituito da minori. I nuovi nati tunisini sono circa 2.000 ogni anno in Italia, e le attività lavorative in cui sono maggiormente impiegati sono la pesca e l'agricoltura. A partire dalla Primavera araba del 2011 il flusso ingente di sbarchi ha condotto l'Italia a uno stato di emergenza e negli scorsi anni sono stati concessi moltissimi permessi di soggiorno per asilo e motivi umanitari: esattamente 42.672, di cui il 27,3% a cittadini tunisini. A seguito dell'indipendenza della Tunisia nel 1956 e della mancanza di occupazione molti tunisini si sono spostati verso l'Europa e in particolare verso la Francia. In Italia, i primi arrivati risalgono alla fine degli anni '60 e nel 1981 fu creata la prima scuola tunisina istituita in Europa, a Mazara del Vallo.