Istat: aumentano gli stranieri in Italia ma fanno meno figli

19/02/2015 di Redazione
Istat: aumentano gli stranieri in Italia ma fanno meno figli

L'ultimo report dell'Istat presentato a Roma il 12 febbraio 2015 osserva la situazione degli stranieri presenti in Italia considerando gli ingressi e le nuove nascite. Quel che ne è emerso è che nonostante le frontiere praticamente chiuse, aumentano i migranti iscritti all'anagrafe italiana ma fanno meno figli, la stessa tendenza degli italiani. La ricerca si basa sugli indicatori demografici e in totale, nel 2014, sono arrivati in Italia dall'estero 255mila cittadini stranieri che si sono iscritti alle anagrafi, l'8,7% in meno rispetto al 2013. Il saldo migratorio con l'estero sulla base delle iscrizioni e le cancellazioni dalle anagrafi è stato di 207mila unità, quindi il 12,1% in meno rispetto al 2013. Al 1 gennaio 2015 risultavano iscritti all'anagrafe italiana (e quindi residenti in italia) 5 milioni e 73mila cittadini stranieri, l'8,3% della popolazione totale. Rispetto al 1 gennaio 2014 si registra un incremento di 151mila unità, con 207mila unità aggiuntive a causa delle migrazioni con l'estero e 66mila unità aggiuntive per effetto della dinamica naturale, ovvero le nascite e le morti (i nati stranieri sono stati 72mila contro i 6mila decessi registrati). La distribuzione dei migranti sull'intero suolo italiano continua ad essere profondamente disomogenea: il 59,5% risiede al Nord, il 25,4% nel Centro e il 15,1% nel Sud. Nel Centro-Nord l'incidenza di stranieri sulla popolazione totale supera abbondantemente il 10%, con un picco del 12,2% in Emilia Romagna e un minimo in Sardegna, con il 2,7%. Mentre la popolazione straniera aumenta, quella italiana diminuisce: il 1 gennaio 2015 è scesa a 55,7 milioni, 125mila italiani in meno rispetto allo scorso anno, un dato comunque positivamente influenzato dalla quota dei 106mila ex-stranieri diventati italiani nel corso del 2014. Per quanto riguarda le nascite, si registra un'incisiva flessione dei nati stranieri: si stima che nel 2014 in Italia l'81% delle nascite siano avvenute da donne italiane e il 19% da straniere, frutto questo di un contenimento riproduttivo che accomuna tutte le famiglie. Nel 2012 le nascite da donne straniere avevano raggiunto un massimo di 102mila e nel 2013 erano scese a 99mila, contandone nel 2014 solo 97mila. Di queste nascite, 72mila sono state concepite da coppie con partner entrambi stranieri e 25mila da coppie miste. La fecondità media degli stranieri scende per la prima volta in Italia sotto la soglia dei 2 figli per donna, fermandosi a 1,97. Nel 2008 era 2,65 per donna e progressivamente il dato è andato calando (2,1 nel 2013), resta tuttavia una media molto più alta di quella stimata sulle donne italiane, 1,31 figli per donna.