Istat: nuovo paniere dei prezzi al consumo 2015

05/02/2015 di Redazione
Istat: nuovo paniere dei prezzi al consumo 2015

Le nuove osservazioni Istat rivelano le nuove abitudini degli italiani in tempo di crisi, che modificano il paniere dei consumi in base al quale viene calcolata l'inflazione economica. Ogni anno l'indice dei prezzi al consumo viene modificato nel tentativo di stare al passo con le spese e le esigenze delle famiglie italiane, restituendo una rappresentazione effettiva dei consumi nell'arco di un anno, appunto, il cosiddetto "paniere".
Per l'anno 2015 il paniere utilizzato per il calcolo degli indici dei prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale (NIC) e per le famiglie di operai e impiegati (FOI) si compone di 1.441 prodotti (mentre nel 2014 erano 1.447), aggregati in 618 posizioni rappresentative (614 nel 2014).
Escono dal paniere il registratore dvd e il navigatore e lasciano spazio alla nuova sharing economy, quindi car e bike sharing. Al passo con i tempi, cresce anche l'interesse per l'alimentazione, entrano quindi nel paniere la pasta e i biscotti senza glutine, la birra analcolica, le bevande al distributore automatico e il caffè al ginseng.
Quel che è veramente rilevante tra le novità del 2015 è l'ingresso dell'"assistenza fiscale alla persona", un'integrazione necessaria perché nell'ultimo anno l'introduzione della Tasi e non solo ha costretto le famiglie a rivolgersi a un servizio del genere. In accordo con questa nuova entrata, l'Istat ha operato ulteriori modifiche: per ampliare la copertura dei diversi aggregati di consumo è stata inserita ad esempio la nuova sottoclasse "Pizza - prodotto di panetteria" nell'ambito della nuova sottoclasse "Pizza e quiche" nella divisione di spesa "Prodotti alimentari e bevande analcoliche" e nell'ambito della categoria "Visita medica specialistica" è stata introdotta la voce "ortopedico" accanto alle già esistenti "oculista", "cardiologo" e "ginecologo".
Aggiunta anche la posizione "Noleggio carrozzina per disabili" e le sottoclassi "Bagni termali", "Terapia con ginnastica correttiva" e "Servizi di ambulanza e noleggio attrezzature terapeutiche".
Prima, inoltre, la posizione rappresentativa dei "Servizi ospedalieri - intervento chirurgico" era costituita solo dal prodotto "Taglio cesareo ed estrazione del feto", mentre ora si è arricchita di cinque nuovi prodotti: "Appendicectomia", "Estrazione extracapsulare della cataratta", "Riparazione monolaterale di ernia inguinale", "Artroscopia" e "Legatura e stripping di vene varicose", gli interventi più comuni tra gli italiani.
Ogni anno il nuovo paniere viene accolto con una porzione di scetticismo e critica, in particolare dal Codacons che da anni lo ritiene non adeguato alle nuove abitudini di spesa delle famiglie colpite dalla crisi, sottostimando l'inflazione effettiva in quanto dovrebbe dare più spazio alle uscite obbligate, come le bollette e gli affitti, tuttavia le nuove integrazioni sembrano tenere conto maggiormente delle esigenze reali degli italiani, incluse quelle sanitarie.