L’atlante sulla corruzione: al via la seconda edizione, con gli studenti

26/02/2015 di Redazione
L’atlante sulla corruzione: al via la seconda edizione, con gli studenti

Il Miur, l'Anm, l'Autorità anticorruzione, l'Università di Pisa e Repubblica.it hanno collaborato nel progetto "Piccolo Atlante della corruzione" alla sua seconda edizione, promosso da L&G che prevede lo svolgimento di un laboratorio sociale in alcune scuole del Lazio, di Campania e Lombardia.
Nei giorni scorsi c'è stata la prima lezione a Roma, nella Facoltà di Economia a La Sapienza di Roma, in cui sono stati somministrati questionari mirati a 400 studenti di 6 diversi licei laziali. I ragazzi hanno fatto la conoscenza dei professionisti con cui collaboreranno in questo percorso di ricerca e riflessione, per conoscere da vicino il fenomeno della corruzione e combatterlo in ogni impiego che sceglieranno di svolgere.Sandra Bonsanti, presidente di LeG, l'associazione Libertà e Giustizia, si è presentata agli studenti come una "nonna della Prima Repubblica" e li ha caldamente invitati a ragionare sempre con la propria testa, rifiutando l'omologazione soprattutto mentale. L'esperienza che stanno iniziando sarà per loro come una forma di tirocinio in cui saranno guidati ma dovranno operare autonomamente per diffondere le attività di laboratorio nei loro quartieri e nel tessuto sociale che conoscono, somministrando a loro volta i questionari in forma anonima con lo scopo di mappare il fenomeno della corruzione, provando a superare la ritrosia e l'omertà degli intervistati.Per vedere il cronoprogramma degli interventi regione per regione è possibile consultare l'iniziativa al sito www.piccoloatlantedellacorruzione.it.Alla prima lezione sono intervenuti il professor Alberto Vannucci, docente di Scienza Politica e direttore del Master anticorruzione dell'Università di Pisa, Michele Corradino, consigliere dell'Anac, Federica Angeli, cronista per La Repubblica attualmente sotto scorta per aver pubblicato le intercettazioni dell'inchiesta di "Mafia Capitale" e Mario Palazzi, Sostituto Procuratore della Repubblica che ha sottolineato la gravità della corruzione "di strada", quella che coinvolge il vigile urbano, il commerciante e i piccoli favori fatti e ricambiati.Sono state molte le domande dei ragazzi inclusi nel progetto che curiosi e stimolati hanno chiesto che relazione esiste tra corruzione e crisi economica, se la mancanza di una pena seria sia tra le ragioni che continuano a far proliferare la corruzione, e delucidazioni sull'applicazione e l'interpretazione delle normative. Il progetto avrà nei prossimi mesi evoluzioni e sviluppi che vedranno i ragazzi protagonisti in prima linea, impegnati e attivi in una nuova lotta per la legalità.