La felicità di conoscere gli altri: Da Carlo Levi al flashmob della felicità lasciando le impressioni su di un puzzle gigante

26/02/2015 di Redazione
La felicità di conoscere gli altri: Da Carlo Levi al flashmob della felicità lasciando le impressioni su di un puzzle gigante

Si svolgerà venerdì 27 febbraio dalle ore 16.00 presso l'Istituto Pacifici di Tivoli l'evento conclusivo dei  laboratori "La felicità di conoscere gli altri". Da una frase di Carlo Levi, tutto il percorso laboratoriale che la FOCUS - Casa dei Diritti sociali di Tivoli ha promosso e gestito con i ragazzi dell'Istituto comprensivo "Vincenzo Pacifici" di Tivoli:
"Non c'è un filo d'erba solo in un prato. Non c'è un albero. Ma c'è il bosco, dove tutti gli alberi stanno insieme. Non prima o poi. Ma insieme. Grandi e piccoli, con i funghi e i cespugli e le rocce e le foglie secche e le fragole e i mirtilli. E gli animali selvatici, e magari anche le fate e le ninfe e i cinghiali, e i cacciatori di frodo e i viandanti smarriti, e chissà quante altre cose ancora. C'è la foresta". Riflessioni e pensieri scritti, naturalismo ed espressionismo sui disegni .
Da ogni disegno e testo scritto è stato preso un dettaglio che ora è parte del grande puzzle.
Il puzzle creato su supporto in legno è stato appeso alle pareti d'ingresso della scuola.
L'intento era quello di lasciare un prodotto finale che aiuti la scuola a diventare sempre più accogliente. Una scuola accogliente è una scuola dove tutti si sentono a proprio agio, dove le pareti dello spazio d'ingresso siano ornate da frasi di benvenuto e dove esistano spazi per lasciare tracce di percorsi laboratoriali di didattica volta all'inclusività come quello della "Felicità di conoscere gli altri". Ogni studente ha espresso, secondo la propria fantasia, quello che per lui è la felicità cioè la ricchezza nel conoscere e  condividere con gli altri.
Attraverso la costruzione artistica ha conseguito il fine di migliorare la propria capacità espressiva.  Il progetto è stato finalizzato a promuovere l'integrazione sociale nelle scuole per portare il ragazzo alla consapevolezza che esistono realtà, culture, usanze diverse dalle proprie ma non per questo meno importanti in un clima non giudicante, educando a vivere le differenze come risorsa e non come ostacolo, e agevolando la prevenzione di situazioni di emarginazione, isolamento, devianza e conflitto. Infine, per parlare di felicità, ai giorni nostri, si utilizzerà un mezzo di comunicazione moderno come il Flashmob sulle note di Happy di Pharrell Williams. Durante l'evento finale, infatti, i ragazzi parleranno delle loro impressioni ed emozioni vissute durante il percorso laboratoriale, mostreranno le opere prodotte  e concluderanno ballando tutti insieme un flashmob per sorprendere , divertire e  per lanciare un messaggio importante al pubblico adulto, sono proprio loro che  devono ancora sgretolare la cultura dei pregiudizi.