La Tenuta Agricola Di Castel Di Guido e quella del Cavaliere che fine faranno?

12/02/2015 di Redazione
La Tenuta Agricola Di Castel Di Guido e quella del Cavaliere che fine faranno?

Il Comune di Roma è stato per anni un produttore di latticini e di carni. Rigorosamente biologici, come il latte delle centinaia di ovini e bovini che pascolano a soli 30 chilometri da Roma nella Tenuta del Cavaliere (320 ettari chiusi tra l'Aniene e il cemento di Ponte di Nona) e in quella di Castel di Guido (ben 2.000 ettari).
Prelibatezze gastronomiche firmate Roma Capitale che negli ultimi anni stavano riscuotendo successo: dal latte imbottigliato ai formaggi prodotti in caseificio e destinati, insieme ai filetti, anche agli altri due farmer's market della Garbatella e del Circo Massimo. Oggi l'unica fonte di introito rimasta è il latte munto e ceduto sfuso a pochi centesimi al litro a trasformatori esterni. Man mano tutti i prodotti firmati Roma Capitale sono scomparsi, svenduti, cosa è successo?  «La Regione ha rivendicato la proprietà dei terreni e degli immobili e il giudice amministrativo le ha dato ragione, a Castel di Guido ha nominato anche un commissario ad acta per riacquisire i beni». Così risponde l'Ufficio Stampa del Comune.Ma probabilmente la risposta è solo una, come si legge sul blog http://tenutacasteldiguido.blogspot.it/ : "Quando poi le aziende agricole entreranno (forse già dal prossimo anno) nel patrimonio disponibile dell'ente guidato da Zingaretti, potranno essere cartolarizzate, cioè utilizzate per accendere mutui, ad esempio presso la Cassa Depositi e Prestiti, col rischio poi di finire nelle mani di privati. Chissà quanto interessati alla loro antica vocazione agricola".