Libia: l’Onu propone intervento esclusivamente politico

19/02/2015 di Redazione
Libia: l’Onu propone intervento esclusivamente politico

L'Onu ha dichiarato di voler procedere con un accordo politico per quanto riguarda la situazione libica. Esclude così l'intervento militare. Bernardino Leon, il rappresentante dell'Onu per la crisi libica, sostiene che per risolvere questa crisi sia necessario favorire un accordo politico tra le fazioni che attualmente dividono il potere affinché si arrivi a un governo di unità nazionale. "In Libia - ha ricordato Leon - lo Stato islamico ha trovato un terreno fertile nella crescente instabilità politica post-rivoluzione, sfruttando anche la debolezza delle istituzioni statali e del settore della sicurezza statale. In Libia si potrà sconfiggere il terrorismo tramite la determinazione politica e istituzionale di un governo unito, che avrà bisogno di un sostegno forte e inequivocabile della comunità internazionale di fronte alla miriade di sfide in Libia".
Tale presa di posizione è stata peraltro favorita dalla mediazione del Rappresentante Permanente italiano Sebastiano Cardi, che ha dichiarato al Consiglio di Sicurezza: "siamo pronti a contribuire al monitoraggio di un cessate il fuoco e al mantenimento della pace, pronti a lavorare all'addestramento delle forze armate in una cornice di integrazione delle milizie in un esercito regolare e per la riabilitazione delle infrastrutture". Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni sostiene il ruolo dell'Italia come guida nel processo di pace. Anche Angelino Alfano, il ministro dell'Interno, ha affermato: "noi siamo parte di una comunità internazionale e siamo pronti a fare la nostra parte". Alfano ha però anche insinuato che ci fosse un legame tra immigrazione e terrorismo: "non c'è traccia reale di un nesso tra immigrazione e terrorismo. Ma non si può escludere nulla".
Al Consiglio di Sicurezza l'Egitto ha continuato a sostenere la necessità di un intervento militare, insistendo che venga almeno revocato l'embargo sulle armi per il governo libico di Tobruk, quello riconosciuto dalla comunità internazionale, e che venga istituito un blocco navale lungo le coste delle zone dove sono presenti gruppi affiliati all'Is.
Alle Nazioni Unite però l'opzione della linea dura non ha avuto successo, e si tenterà con la mediazione politica.