Roma: donatori di organi sulla carta d’identità

26/02/2015 di Redazione
Roma: donatori di organi sulla carta d’identità

Da oggi sarà possibile per i cittadini romani registrare la propria volontà di donazione organi e tessuti nei quindici municipi. Per tutti i maggiorenni residenti a Roma basterà infatti recarsi presso gli sportelli degli uffici demografici per chiedere il rilascio di una nuova carta di identità o il rinnovo della vecchia che rechi la dicitura di donatore.
La novità è l'evoluzione del progetto "Una scelta in Comune" sperimentato a partire dallo scorso giugno nel I Municipio; allo scorso 31 gennaio 2015 su un totale di 14.200 carte di identità rilasciate, ben 2.644 riportavano dichiarazioni positive di donazione, 54 volontà negative e si contavano 11.502 astensioni. Dal 2000 era partita l'acquisizione dei consensi presso le Asl con il decreto ministeriale sulla volontà di donazione, e i numeri registrati negli ultimi mesi hanno già superato tutte le adesioni raccolte in 15 anni. Da oggi quindi, per rinnovare la propria carta di identità, ad ogni cittadino verrà offerto un modulo precompilato in cui si sarà tenuti ad esprimere il proprio consenso e il diniego. Inoltre, facoltativamente, sarà data a ognuno la possibilità di indicare sul nuovo documento la dicitura "donatore di organi e tessuti" o "non donatore di organi e tessuti". Per gli astenuti la procedura non vedrà seguito, mentre per i favorevoli le dichiarazioni verranno trasmesse agli uffici comunali al Sit (Sistema Informatico Trapianti) presso cui saranno registrati i nominativi. Il sindaco Ignazio Marino, che da anni si batte per la libertà di esprimere l'adesione alla donazione degli organi, ha dichiarato "Per tanti anni mi sono interrogato sul perché in Italia non esistesse un servizio così semplice come indicare nel documento di identità il proprio consenso o dissenso alla donazione degli organi. Il processo è stato molto lungo e finalmente da oggi è presente anche in tutti municipi di Roma. Ha un valore straordinario perché non riguarda solo l'efficienza del nostro Comune ma è la prima volta che viene realizzato in una città metropolitana. Con un gesto così semplice si può cambiare una vita o salvarla. Penso che tra un anno potremo essere sorpresi perché avremo decine di migliaia di persone che nella nostra città hanno deciso di rispondere a una domanda molto semplice rendendo più semplice il lavoro del centro nazionale trapianti".