Roma e raccolta differenziata: tra l’ampliamento del servizio e i ritardi del sistema di trattamento

05/02/2015 di Redazione
Roma e raccolta differenziata: tra l’ampliamento del servizio e i ritardi del sistema di trattamento

Il 2015 è l'anno in cui tutti i municipi di Roma Capitale saranno finalmente serviti da un sistema di raccolta di rifiuti differenziato. Nonostante gli enormi progressi fatti in proposito, Roma non è riuscita a raggiungere l'obiettivo che era stato fissato nel Patto per Roma del 2012: arrivare al 50% di raccolta differenziata entro la fine del 2014. La percentuale attuale si attesta intorno al 43% ed è considerato comunque un ottimo risultato, soprattutto se comparato a quanto accade in altre importanti città italiane ed europee. Basti pensare che persino a Berlino la raccolta differenziata dei rifiuti si attesta un punto percentuale al di sotto di Roma, mentre a Parigi, dove si è puntato sulla costruzione di inceneritori, la percentuale scende drasticamente al 13%.
Nel corso dell'anno, l'Ama fornirà 900mila cittadini residenti nella capitale di un sistema di raccolta di rifiuti innovativo. Tra giugno e luglio sarà la volta degli abitanti del I e II municipio (centro storico, Prati, Trieste e San Lorenzo), seguiranno quelli del V municipio (Casilino - Tor Pignattara) tra ottobre e novembre, e infine quelli del VII (Tuscolana - Appia) e del XV municipio (un territorio comprendente l'area che va da Ponte Milvio alla Cassia e l'Olgiata).
La necessità di un sistema di raccolta differenziata è diventata sempre più pressante in seguito al verificarsi di situazioni emergenziali che hanno intasato gli impianti di trattamento di rifiuti meccanico-biologico (Tmb), atti allo smaltimento della spazzatura indifferenziata. L'obiettivo è quindi quello di ridurre la quantità di rifiuti da inviare agli impianti Tmb, sia di proprietà dell'Ama che privati (come quello di Colari a Malagrotta). Si punta così, sia a ridurre le emissioni da combustione dei rifiuti, sia a evitare l'accensione di nuovi impianti di termovalorizzazione.
Tuttavia, l'amministrazione romana appare in ritardo rispetto all'apertura degli eco distretti che dovranno occuparsi della spazzatura raccolta tramite sistema differenziato: ad oggi, non è stato ancora presentato il progetto per il conferimento del servizio e non sono stati ancora trovati gli oltre 100milioni di finanziamenti per dare il via ai lavori. Allo stato attuale, i rifiuti che i romani hanno differenziato con molta cura sono dirottati in Veneto, a fronte di una spesa esorbitante per il loro trasporto e l'appalto ad un'altra regione per il loro smaltimento. Gli abitanti di Roma restano così in attesa di un reale e tangibile vantaggio economico, ma soprattutto sanitario ed ecologico. Diventa indispensabile un maggior coinvolgimento e controllo per migliorare la qualità del servizio.