A Latina, Un mondo di parole per un dizionario plurilingue

05/03/2015 di Redazione
A Latina, Un mondo di parole per un dizionario plurilingue

FOCUS-Casa dei Diritti Sociali Latina, Zaisaman e Nova Urbs in occasione del 21 febbraio, Giornata dedicata alla Lingua Madre, hanno organizzato l'incontro "Mondo di Parole" coinvolgendo tutti gli  studenti della scuola di italiano L2. L'obiettivo è stato quello di costruire insieme un mini dizionario plurilingue con immagini promuovendo il lavoro di gruppo come esperienza di condivisione di parole, ricordi ed idee. Inoltre si è creato un momento aggregativo piacevole e rilassato e un confronto tra  lingua madre e la lingua italiana, con un avvicinamento a questa in modo meno scolastico. Le docenti hanno introdotto il motivo della ricorrenza mondiale con un accenno ai fatti storici del 1948 in Pakistan. È stato sottolineato con attenzione l'evento di cronaca nera che il 21 febbraio 1952 sconvolse l'università di Dacca, e più in generale, tutti i cuori legati alla cultura e lingua del "Bengala", oggi Bangladesh. Gli studenti hanno formato 10 gruppi in base alla loro lingua materna e, dove presenti esperienze di bilinguismo, scegliendo la propria preferenza. I gruppi di lingue formati sono stati: urdu, soninke, bambara, francese, inglese, tigrigno, akan, arabo, mandingo, kotokoli. L'attività si è concentrata sulla traduzione scritta di dieci schede lessicali con immagini a partire dalla lingua italiana. Le schede lessicali proposte hanno riguardato alcuni ambiti fondamentali nella prima comunicazione e nella quotidianità: l'identità, dunque le domande necessarie per l'accoglienza e il primo contatto con persone estranee; il cibo: mangiare e bere (elementi di consumo principali, la frutta e la verdura); la casa (la cucina, la tavola, il soggiorno, il bagno, la camera da letto); i vestiti. Per le lingue con caratteri diversi da quelli latini, l'esercizio di traduzione ha necessitato della trascrizione fonetica semplificata, inizialmente svolta dalle due docenti e poi dagli stessi studenti. Questo impegno spontaneo è stato molto importante perché ha dimostrato quanto l'uso della lingua madre possa essere il filtro emotivo per abbassare le barriere culturali e psicologiche e permettere l'avvicinamento ad una lingua e cultura differente, senza dimenticare la propria e percepire l'italiano come lingua più importante e "imposta". La crescita dell'interesse degli studenti e la loro richiesta ad ampliare l'attività si è ripetuta quando alcuni di loro hanno domandato di poter tradurre anche in arabo, lingua della loro memoria. L'attività di trascrizione ha permesso alle docenti di sperimentare i suoni delle lingue, trasformando alcuni momenti in un gioco divertente ed interessante. L'esercizio di pronuncia delle insegnanti ha permesso di mostrare la fatica e la difficoltà dell'incontro con una lingua straniera, difficoltà che può essere superata con l'impegno e la volontà. L'attività si è conclusa con un buffet.