Deliberiamo Roma: il Patrimonio comune rimane inascoltato

05/03/2015 di Redazione
Deliberiamo Roma: il Patrimonio comune rimane inascoltato

La delibera di iniziativa popolare "Patrimonio comune",  presentata all'incirca sette mesi fa assieme ad altre delibere dal Comitato "Deliberiamo Roma", proponeva  una procedura partecipata per l'uso sociale di tutto il patrimonio edilizio comunale e soprattutto, tassare i grandi patrimoni immobiliari mediante l'istituzione di un'imposta di scopo gravante solo sui grandi proprietari. Ad oggi questa proposta è rimasta inascoltata ma peggio ancora, il Comune di Roma sta prendendo una direzione decisamente opposta. Infatti, il Comune di Roma per fare cassa intende  vendere tutti gli immobili di proprietà comunale, oltre 700.
Ad esempio, sarebbero in vendita le abitazioni occupate, con il risultato che nell'immediato che  solo i cittadini più abbienti potrebbero permetterselo, e gli altri? Per non parlare di tutte quelle abitazioni sfitte, perché sono rimaste sfitte fino ad oggi invece di utilizzarle per  fronteggiare l'emergenza abitativa? Il Comune di Roma si mostra insensibile anche con le associazioni, infatti perché fino ad oggi non ha offerto  una sede alle circa 3000 organizzazioni no profit invece di voler vendere a prezzi ridicoli i locali non abitativi pur di recuperare soldi? Noi speriamo solo che tutto ciò non accada e che tutti questi beni restino o diventino davvero comuni.