Eurostat su i richiedenti asilo in UE, sono 626mila

26/03/2015 di Redazione
Eurostat su i richiedenti asilo in UE, sono 626mila

Eurostat ha pubblicato gli ultimi dati sul numero di domande dei richiedenti asilo in Europa nel 2014. Complessivamente i richiedenti che hanno fatto domanda nell'Unione Europea sarebbero stati  626mila, il 44% in più rispetto al 2013. Il primo Paese per numero di domande è la Germania (203 mila, 32% del totale) a seguire la Svezia (81 mila, 13%), l'Italia (65 mila, 10%), la Francia (63 mila, 10%) e l' Ungheria (43 mila, 7%). L'incremento maggiore si è registrato proprio in Italia (+143%), Ungheria (+126%), ma è stato significativo anche in Germania (+60%) e Svezia (+50%), mentre in Francia si è registrato un calo del 5%. 
Qual è l'incidenza dei richiedenti asilo sul numero degli abitanti sui singoli Paesi? 1,2 ogni mille abitanti.  La classifica  per Paesi è infatti  guidata dalla Svezia (8,4 domande ogni mille abitanti), che stacca sensibilmente Ungheria (4,3) ,  Austria (3,3), Malta (3,2) , Danimarca (2,6) e Germania (2,5).  Per quanto riguarda il nostro Paese, i richiedenti sarebbero 1,1 ogni mille abitanti. Pochi rispetto alla media europea e pochissimi rispetto a quelli che hanno cercato protezione in altri Paesi. I dati quindi smentiscono la cosiddetta invasione che emerge nel del dibattito politico e mediatico italiano. I richiedenti asilo arrivano soprattutto dalla Siria (123 mila, il 20% del totale), da Afghanistan (41 mila, 7%), Kosovo (38 mila, 6%), ma la geografia delle provenienze varia di molto tra un Paese Ue e l'altro. In Italia, ad esempio, a chiedere protezione nel 2014 sono state soprattutto persone che arrivavano dall'Africa Subsahariana, in particolare dalla Nigeria (10 mila, 16% del totale), dal Mali (10 mila, 15%) e dal Gambia (9 mila, 13%). Eurostat inoltre dichiara che all'incirca il 45% delle prime decisioni sulle domande d'asilo siano state positive, concludendosi con il riconoscimento dello status di rifugiato, della protezione sussidiaria o con il rilascio di un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Nelle statistiche non compare invece il numero di domande accolte in seguito a un ricorso presentato dopo una prima bocciatura.
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