Francia: i giovani sempre più poveri e precari

26/03/2015 di Redazione
 Francia: i giovani sempre più poveri e precari

Il partito di centrodestra Unione per un movimento popolare (Ump) dell'ex presidente Nicolas Sarkozy ha vinto il primo turno delle elezioni dipartimentali con il 32 per cento dei voti. Il Fronte nazionale (Fn) di Marine Le Pen è secondo con il 25 per cento dei voti, mentre i socialisti del presidente François Hollande sono terzi con il 22 per cento delle preferenze. Adesso si va verso il secondo turno, e la sfida si concluderà domenica 29 marzo. Intanto proprio oggi "Liberation" pubblica un articolo sulla condizione giovanile francese, dal titolo "La jeunesse, angle mort des politiques publiques". La politica di Hollande aveva fatto dell'integrazione sociale e professionale dei giovani, dai 15 ai 29 anni, un baluardo della sua politica. La situazione che emerge non è molto incoraggiante, infatti,  un giovane su cinque è alla ricerca di un posto di lavoro tre anni dopo aver lasciato gli studi, e quasi 2 milioni di persone dai 18 ai 29 anni vivono al di sotto della soglia di povertà. Un primo ammortizzare è stato l'introduzione di Garanzia Giovani, attuato anche qui in Italia, che vede una prima formazione professionale per tutti gli inoccupati tra i 18 e i 25 anni. Patrick Kanner, Ministro della Gioventù ha dichiarato che il governo ha intenzione di creare "40.000 alloggi per gli studenti entro il 2017". Inoltre il 30% dei giovani, emerge dal Rapporto, rinuncia a consultare un medico per motivi economici. La situazione non è incoraggiante, il precariato si diffonde a macchia d'olio in tutta Europa e i giovani si impoveriscono sempre di più. Come andrà a finire con i risultati delle prossime elezioni, con la destra che avanza e centra le priorità dei propri obiettivi verso la xenofobia e l'uscita dell'euro?
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