Gli immigrati e la politica. Cosa voterebbero gli stranieri in Italia?

09/04/2015 di Redazione
Gli immigrati e la politica. Cosa voterebbero gli stranieri in Italia?

La Fondazione Leone Moressa ha condotto un'indagine su un campione di oltre 600 stranieri in tutta Italia per analizzare il rapporto tra gli immigrati e la politica italiana. I risultati? Allora diciamo che gli orientamenti dei migranti non sembrano distaccarsi così tanto da quelli degli italiani, infatti, bassa è la fiducia nei politici. Solo il 22,3 per cento gli dà la sufficienza, quasi l'80 per cento li boccia. Bassa è la fiducia ma il desiderio di partecipazione alla vita pubblica è alto, infatti, il 75,9 per cento degli stranieri vorrebbe votare alle elezioni italiane. Gli uomini sono i più interessati, sarebbero ultraquarantenni, africani (81%) e asiatici (88%). Il 69,2% invece si asterrebbe, come motivazione la sfiducia nei politici, uno su quattro (23,1%) lo scarso interesse verso la politica. I restanti non andrebbero a votare perché "tanto i politici non fanno mai gli interessi degli immigrati". Il più apprezzato tra i protagonisti della scena pubblica sarebbe il Presidente della Repubblica Mattarella, con un consenso pari al 70,4%. Alto il voto anche per il premier Renzi che piace al 59,3% degli stranieri. La coalizione sociale, lanciata nelle ultime settimane da Maurizio Landini, fa schizzare la fiducia nel leader Fiom al 38,9%. Beppe Grillo invece si attesta intorno 29,6%. Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, chiamato a gestire le emergenze migratorie, si ferma al 25,9%. A livelli minimi di fiducia si piazzano i leader di centrodestra: Giorgia Meloni (18,2%) e Silvio Berlusconi (14,8%). Ultimo Matteo Salvini che, nonostante le sue campagne antiimmigrati, ottiene comunque la fiducia del 13% degli stranieri. Quanto ai Paesi d'origine, agli africani piace molto il presidente della Repubblica Mattarella e Matteo Renzi. Landini trionfa tra i latinoamericani, Grillo piace agli asiatici. I leader di centrodestra piacciono per lo più alle donne. Alfano e Berlusconi vengono preferiti dagli over 40, mentre Salvini e la Meloni conquistano i giovani. E ancora: la leader di Fratelli d'Italia trova il massimo consenso tra i cittadini dell'Est Europa (22%) e del Sud America (25%). Matteo Salvini, invece, va forte soprattutto tra gli asiatici (22%). Come già rilevato da una ricerca Ismu del maggio 2010, gli immigrati continuano a preferire la sinistra (38,9%), ma non in massa. Il 35,2% si dice di centro e oltre un quarto (25,9%) si considera di destra. Tra gli africani e gli asiatici prevale la sinistra, mentre le nazionalità dell'Est Europa (reduci dai regimi comunisti) tendono a preferire centro e destra. Peraltro i neocomunitari, come romeni e bulgari, possono già votare alle elezioni amministrative. Infine, tra i singoli partiti domina la scena il Pd di Renzi, con il 43,7% delle preferenze. Nettamente staccato, in seconda posizione, il Movimento 5 Stelle (18,8%), che precede Forza Italia (10,9%). Si avvicina alla soglia del 10% l'Ncd, che conferma un certo apprezzamento degli immigrati per il ministro Alfano. Oltre il 9% sceglie Sel, mentre in coda, come era prevedibile, finiscono due partiti tradizionalmente critici verso l'immigrazione: Fratelli d'Italia (4,6%) e Lega Nord (2,8%). Insomma, di fronte alle urne i "nuovi italiani" paiono avere le idee abbastanza chiare. Il problema? "Il dibattito sull'immigrazione si sviluppa senza tener conto dei diretti interessati, che non essendo cittadini italiani non hanno diritto alla partecipazione elettorale - scrivono i ricercatori della Fondazione Leone Moressa - il risultato della ricerca conferma ancora una volta che l'immigrazione è una realtà molto più complessa di come si potrebbe immaginare, non facilmente riconducibile a luoghi comuni e immagini stereotipate".