Il partenariato pubblico-privato sociale: regole di affidamento e cultura dell’intervento sociale

23/04/2015 di Redazione
Il partenariato pubblico-privato sociale: regole di affidamento e cultura dell’intervento sociale

Il Social Pride ha avviato la costruzione di una Costituente del Sociale e della Solidarietà nella città di Roma con l'obiettivo di promuovere, in forma partecipata, una rigenerazione delle politiche sociali e di welfare. Costruire solidarietà, restituire dignità al lavoro sociale, costruire politiche innovative vuole dire rilanciare un nuovo sistema di intervento e di relazioni sociali che superi i meccanismi della competizione, favorendo la partecipazione attiva nei territori in cui cittadini, istituzioni, associazionismo, cooperazione, reti, volontariato, movimenti, siano gli agenti stessi del cambiamento in grado di riqualificare il nostro tessuto sociale ed urbano, restituire una nuova vita a spazi abbandonati in un'ottica complessiva di valorizzazione del beni comuni. Il seminario "Il Partenariato Pubblico- Privato Sociale: regole di affidamento e cultura dell'intervento sociale" rappresenta una tappa importante di questo percorso in quanto intende approfondire gli aspetti tecnico-giuridici e culturali relativi ai sistemi di regolazione degli affidamenti dei servizi in ambito sociale in una logica di innovazione e di gestione di "beni comuni" attraverso forme di affidamento appropriate. Punto di partenza della riflessione saranno le scelte normative presenti nelle recenti direttive europee, volte a dare rilievo alle esigenze sociali, ambientali e di tutela del lavoro negli appalti pubblici. Oltre agli strumenti giuridico-amministrativi che consentono il raggiungimento degli obiettivi sociali negli appalti pubblici, saranno analizzati i sistemi di accreditamento e le esperienze di coprogettazione finora adottati in ambito sociale dalla pubblica amministrazione. L'iniziativa intende  avviare un confronto stabile e paritetico tra reti del terzo settore, istituzioni, forze sociali e cittadinanza che, all'interno della nuova Pianificazione sociale Metropolitana, consenta la ridefinizione dei sistemi di affidamento al fine di creare, per i servizi sociali  e la gestione dei beni comuni della città, condizioni operative ed economiche maggiormente rispondenti ai nuovi bisogni sociali.