L’Aquila: il fatto non sussiste ma uccide

09/04/2015 di Redazione
L’Aquila: il fatto non sussiste ma uccide

Dopo 6 anni da quel maledetto 6 aprile l'Aquila è tornata a stringersi intorno al dolore per la commemorazione delle 309 vittime del sisma. Ancora una volta, una fiaccolata a cui hanno partecipato migliaia di persone e quest'anno con un motivo in più. Infatti la commemorazione è coincisa con l'assoluzione in appello di sei componenti su sette della Commissione Grandi Rischi e il caso ha voluto che nessuno esponente del Governo, per la prima volta in cinque anni, partecipasse alla fiaccolata. Uno striscione recitava "il fatto non sussiste ma uccide", portato dai familiari di alcune delle vittime in riferimento alla sentenza della Corte d'Appello. Anche quest'anno il momento più toccante e doloroso in piazza Duomo, il cuore del centro storico dell'Aquila, ancora ferito dal sisma, con la lettura dei nomi delle vittime: in loro memoria ci sono stati i 309 rintocchi delle campane della chiesa di Santa Maria del Suffragio.