Le donne vittime dell’Isis hanno bisogno d’aiuto: appello dal Kurdistan

02/04/2015 di Redazione
Le donne vittime dell’Isis hanno bisogno d’aiuto: appello dal Kurdistan

Una delegazione di sole donne, tredici in tutto, hanno visitato i campi governativi e non governativi che accolgono le vittime delle feroci violenze dell'Isis per ascoltare i bisogni e le necessità delle sopravvissute, fuggite o scampate alla guerra. "Serve con urgenza una maggiore attenzione alle esigenze specifiche di donne e bambine sopravvissute al conflitto con Isis. Tutti i campi dovrebbero ricevere dei fondi per garantire assistenza primaria a donne e bambini, non solo quelli dove ci sono presidi internazionali". Questa una delle priorità identificata dalla delegazione internazionale di donne giuriste - accompagnate da una psichiatra, una video-maker, una giornalista e una farmacista - che ha visitato per una settimana i centri che accolgono le popolazioni sfuggite all'Isis in Turchia, Kurdistan iracheno e Rojava. La delegazione organizzata dall'Associazione Internazionale Avvocati Democratici in collaborazione con European Democratic Lawyers e European Association of Lawyers for Democrazy and Wordl Human Rights presenterà un rapporto alle Nazioni Unite, durante la 29ma sessione del Consiglio dei Diritti Umani che si svolgerà a giugno a Ginevra. La delegazione dichiara "Gli Stati hanno l'obbligo di garantire una uguale distribuzione dei fondi e degli aiuti internazionali, per assicurare il soddisfacimento delle condizioni di vita elementari delle persone accolte in tutti i campi, e di provvedere a garantire un numero adeguato di personale e servizi di supporto specifici per le esigenze femminili. E' stato notato favorevolmente che là dove esistono luoghi di ascolto e di rappresentanza femminile all'interno dei campi, le donne hanno espresso una maggiore positività, nonostante le comuni difficoltà materiali. Le testimonianze raccolte hanno confermato la brutalità dei crimini commessi da Isis: il femminicidio, nelle forme già rese note dai media internazionali, fa parte integrante delle tattiche di annientamento delle popolazioni colpite". Hanno partecipato alla delegazione Barbara Spinelli (avvocata, IADL, ELDH, GIURISTI DEMOCRATICI, TRAMA DI TERRE); Aurora d'Agostino (avvocata, IADL, ELDH, GIURISTI DEMOCRATICI, Italy); Simonetta Crisci (avvocata, IADL, AED-EDL, GIURISTI DEMOCRATICI, DONNE DIRITTI E GIUSTIZIA, Italy); Aişe Acinkli (avvocata, ÖHD - Özgürlükçü Hukukçular Derneği, Turkey); Gülșen Uzuner (avvocata, IALD, ÇHD - Çağdaş Hukukçular Derneği, Turkey); Özge Taş (giurista, ELDH, Austria); Leyla Boran (giurista, Utamara, Hardershipcommission, Germany); Sara Montinaro (giurista, YA BASTA, Italy); Martina Bianchi (Università di Pisa, mezzaluna Rossa Italia); Assunta Signorelli (psichiatra, Trama di Terre, Italy); Stefania Spanò (graphic journalist, Trama di Terre, Italy); Alice Corte (videomaker, Una stanza tutta per sé, Italy); Kader Karlidag (farmacista, Austria).