Primo maggio Festa dei lavoratori

30/04/2015 di Redazione
Primo maggio Festa dei lavoratori

La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori viene celebrata il 1º maggio di ogni anno in molti Paesi del mondo per ricordare l'impegno del movimento sindacale e i traguardi raggiunti dai lavoratori in campo economico e sociale. Ma a che punto siamo? La disoccupazione non cessa di aumentare in tutti i paesi d'Europa. Secondo Eurostat, ufficialmente sono ormai più di 26 milioni gli uomini e le donne disoccupati nell'Unione europea, di cui 19 milioni nella sola zona euro. Rispetto a un anno prima, il numero dei disoccupati nei 27 paesi Ue è aumentato di 1,8 milioni. I tassi di disoccupazione più bassi sono stati registrati in Austria (4,8%), Germania (5,4%), Lussemburgo (5,5%) e Paesi Bassi (6, 2%). I più alti in Grecia (26,4%), Spagna (26,3%) e Portogallo (17,5%). La Francia raggiunge il suo massimo storico, 10,8%, mentre l'Italia si attesta ufficialmente al 11,6%. Siamo in un periodo storico in cui più che festa del lavoro dovremmo parlare di festa del non lavoro. Con l'abolizione  questo inverno dell'articolo 18 ed il conseguente abbassamento dei diritti per quanto attiene le tutele dal licenziamento. Ma questo primo maggio sarà occasione per dimostrate e manifestare ancora di più per i diritti di tutti i lavoratori.
Ricordiamo il tradizionale concertone a Roma organizzato da CGIL, CISL E UIL  a Piazza San Giovanni, con la sua venticinquesima edizione, dove si esibiranno molti artisti. Il tradizionale "concertone" sarà dedicato alla solidarietà e ai diritti. Lo slogan: "La solidarietà fa la differenza. Integrazione, lavoro e sviluppo. Rispettiamo i diritti di tutti, nessuno escluso". Festa dei lavoratori anche a Taranto con il concertone, tradizione nata nel 2012 a seguito dello scandalo Ilva e riproposta perché i riflettori restassero accesi sul disastro ambientale e occupazionale. In tre anni è arrivata  a richiamare l'attenzione di tutta Italia e a ottenere l'adesione di grandi artisti per il suo concerto. A Milano, la manifestazione del primo maggio dei No Expo e la MayDay Parade, concomitante inaugurazione dell'Expo 2015. Primo maggio anche a Lampedusa con l'associazione Askavusa ed una giornata di musica, festa, dialogo, lotta e proposte politiche "Per un Mediterraneo di pace e senza paura".  "Per ribadire la volontà dei lampedusani di volere vivere di pesca e turismo in un'isola di pace, dialogo e bellezza senza ritrovarsi ciclicamente in 'emergenze' volute e provocate. Per ribadire - spiega in una nota l'associazione Askavusa - la necessità di affrontare la questione delle migrazioni alla radice, partendo dalle cause che spingono migliaia di persone a lasciare il proprio paese. Per ribadire la necessità di porre fine agli interventi militari di Stati Uniti ed Europa. E' evidente che i vari governi che si sono succeduti, hanno visto in Lampedusa un punto militare strategico. Le tante caserme, i troppi radar, le vedette che stazionano nel nostro porto, sono segni tangibili di quanto diciamo da tempo". "