Salento: emergenza xyella “Non toccate quegli ulivi”

02/04/2015 di Redazione
Salento: emergenza xyella “Non toccate quegli ulivi”

Quattromila persone hanno preso parte alla manifestazione a Lecce per dire no all'espianto degli ulivi affetti dalla xyella e all'uso sconsiderato di pesticidi. L'invito lanciato è quello di "essere attivi nella difesa degli ulivi salentini da un'aggressione che potrebbe sconvolgere per sempre il paesaggio, la natura, la storia del Salento". Le misure contenute nel piano del commissario straordinario nominato per l'emergenza Xylella, il comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato, Giuseppe Silletti, sono state duramente criticate. Infatti, l'applicazione delle misure dovrebbe portare all'espianto di migliaia di piante in tutto il Salento e l'obbligo di trattamenti insetticidi a partire da maggio. "Il tutto - denunciano gli attivisti - senza certezza della diagnosi sulla fitopatologia né trasparenza dei dati relativi al contagio". Un cortocircuito nella comunicazione segnalato anche a Bruxelles, tramite Peacelink: "La Commissione europea si è solo fidata di ciò che le è stato comunicato dalla Regione e dal ministero - ha detto la portavoce Antonia Battaglia - e la sorpresa più grande per le istituzioni comunitarie è stata sapere che esistono altri studi scientifici non considerati. Ciò che più desta perplessità, però, è che non sia stata data notizia del fatto che 500 piante siano tornate a rivegetare, grazie a cure naturali, motivo che ha spinto l'Ue ad affidare all'Efsa un nuovo studio e a rimandare eventuali decisioni di un mese". "Difenderemo gli ulivi ad ogni costo", hanno ribadito i cittadini.