Autoconvocazione del volontariato: il percorso continua

14/05/2015 di Redazione
Autoconvocazione del volontariato: il percorso continua

Si è tenuto sabato 9 maggio presso la Facoltà di Sociologia della Sapienza a Roma,  il primo incontro dell'Autoconvocazione del volontariato italiano , "Volontario, prima persona plurale", iniziativa promossa da Forum Nazionale del Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, ConVol - Conferenza Permanente delle Associazioni Federazioni e Reti di Volontariato e CSVnet - Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato. I lavori dell'Autoconvocazione del volontariato italiano hanno visto la partecipazione di oltre 350 volontari da tutta Italia (con alcune regioni come Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e profondo nord con presenze molto simboliche) per costruire il messaggio che il volontariato vuole dare al Paese e al governo. Molti i  volontari che hanno partecipato agli 8 gruppi di lavoro ed hanno espresso una articolata forma di contributi. "Un volontariato che rappresenta più di 4 milioni e mezzo di cittadini e che esprime centinaia di migliaia di organizzazioni, che chiede di essere riconosciuto per i suoi valori e per la sua azione. I volontari sono presenti ovunque e nei più diversi ambiti che vanno dal piano educativo, a quello dell'accoglienza, dall'inclusione sociale alla tutela dei diritti, alla salvaguardia dell'ambiente e del territorio e del patrimonio artistico e culturale, fino agli interventi di protezione civile, all'impegno internazionale, al contrasto alla povertà e alla emarginazione sociale. Tutti temi, questi,  che sono stati affrontati negli otto gruppi di lavoro durante la giornata dell'Autoconvocazione: dal tema dei valori del volontariato a quelli della coesione sociale, dal volontariato e legalità, alla sussidiarietà e ai beni comuni, toccando ancora i temi del rapporto con la comunicazione e la globalizzazione della solidarietà, le reti e il volontariato generazionale", scrive volontariatoggi.it.
Anche noi di FOCUS-Casa dei Diritti Sociali eravamo presenti e fino al 5 dicembre, Giornata internazionale del Volontariato, proponiamo di concentrare le nostre energie sui seguenti temi:
- Il diritto allo studio dei giovani con interventi e  azioni presso le scuole e con insegnanti e con le associazioni e con iniziative nostre qualificate: per il successo scolastico del milione di studenti di origine straniera, per la riattivazione del 30% di studenti che rischia l'esclusione, per dare un contributo attivo agli insegnanti attivi.
- Intercultura, immigrazione e nuova cittadinanza: qualificare e portare contributi positivi per la crescita delle sperimentazioni nel grande campo dell'intercultura che abbraccia dalle esperienze delle scuole di italiano, alla cura delle lingue materne, alla cooperazione internazionale, alle reti di OdV di migranti.
- I beni comuni. Le esperienze in corso di sperimentazione e di uso dei beni comuni possono avviare una nuova fase con possibili nuovi piani di intervento anche nei campi dello sviluppo a Sud: in Italia e nel Mediterraneo.  Questi sono temi che coinvolgono direttamente tutte e o quasi tutte le realtà associative e territoriali della nostra Federazione e che, almeno, nell'incontro di sabato scorso sono stati trattati negli interventi e nelle discussioni di gruppo. C'è quindi uno spazio per noi e la necessità di portare questi temi dentro la riflessione generale.