Biennale dello Spazio pubblico: il 23 maggio “Scuola e spazio pubblico interculturale. Una scuola multiculturale è più difficile o più ricca?”

21/05/2015 di Redazione
Biennale dello Spazio pubblico: il 23 maggio “Scuola e spazio pubblico interculturale. Una scuola multiculturale è più difficile o più ricca?”

Si terrà a Roma dal 21 al 23 maggio, presso la Facoltà di architettura Roma Tre (sede Ex-Mattatoio di Testaccio) in largo Giovanni Battista Marzi, l'evento finale della Biennale dello Spazio Pubblico. Tra gli organizzatori:  Istituto Nazionale Urbanistica (INU), Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), Ordine degli A.P.P.C. di Roma e Provincia e INU Lazio, e UN-HABITAT. L'iniziativa si rivolge a cittadini, Amministratori, Enti e Istituzioni, invitati a partecipare ai 43 laboratori incentrati su tre temi cardine: la città disuguale, la rigenerazione urbana e la strada. L'evento prevede la partecipazione di oltre 600 relatori in rappresentanza di Comuni, Associazioni culturali, Ordini professionali, professionisti ed esperti, Università italiane e straniere.  La prospettiva dei tre temi cardine servirà a inquadrare le decine di laboratori, incontri ed eventi che, come ormai è tradizione della manifestazione romana, vogliono gettare luce sugli esempi e sulle buone pratiche nella creazione, nella valorizzazione e nella gestione degli spazi pubblici urbani. All'interno di questi, sabato 23 maggio dalle ore 9.30 alle 13.00 si terrà l'incontro dal titolo "Scuola e spazio pubblico interculturale" coordinato da Vinicio Ongini, del Ministero dell'Istruzione, con il supporto di Chiara Buongiovanni, FORUM PA.  "L'immigrazione ha cambiato la scuola. Sono più di 800.000 gli alunni e gli studenti di origine non italiana, la percentuale supera il 9% sul totale della popolazione scolastica, i Paesi di provenienza sono 190. Il cambiamento non è avvenuto solo nella composizione demografica ma anche nel modo di vivere lo spazio pubblico, nelle relazioni con le famiglie , nel diverso modo di intendere l'educazione, nella varietà delle lingue e delle religioni. Il cambiamento in direzione della multiculturalità può essere più difficile da gestire, più dirompente in un contesto di periferia? Un'elevata concentrazione di un gruppo sociale può provocare maggiori squilibri? E la scuola ad altissima presenza di alunni stranieri in un contesto di periferia urbana è necessariamente una scuola fragile, "a rischio"? O al contrario, proprio per questa sua complessità (difficoltà), può avvalersi di risorse e idee nuove ? Su queste domande si confronteranno dirigenti scolastici, insegnanti e genitori delle scuole di alcune periferie urbane a forte processo migratorio".
Intervengono
Istituto comprensivo "Regio Parco", Torino; Concetta Mascali, dirigente
Istituto Comprensivo "Luigi Cadorna", Milano, Massimo Nunzio Barrella, dirigente
Istituto professionale Sassetti Peruzzi, Firenze, Barbara Degli Innocenti, dirigente
Scuola primaria "Carlo Pisacane", Roma, Vania Borsetti, insegnante
e Associazione genitori Pisacane 011, Margherita Emiletti
Scuola primaria "Di Donato", Roma, Miriam Iacomini, insegnante
Istituto Alberghiero "Domizia Lucilla", Roma, Sergio Kraisky, Silvana Mazzea, Paola Cavina, insegnanti
Istituto comprensivo "Bovio Colletta", Napoli, Annarita Quagliarella, dirigente
Istituto comprensivo "Antonio Ugo", Palermo, Riccardo Ganazzoli, dirigente
Dal confronto delle esperienze delle scuole e da una disamina delle difficoltà incontrate e delle risorse attivate si cercherà di definire un minimo comun denominatore che faccia emergere i possibili vantaggi e le occasioni di cambiamento che si possono ricavare dai contesti multiculturali urbani.
Il risultato atteso, in altre parole, è questo: come si può passare, concretamente, da una situazione difensiva , di svantaggio (genitori italiani che spostano i propri figli perché ci sono troppi stranieri…) ad una situazione di scuola "normale", o più interessante, più attraente grazie alla sua multiculturalità?
La partecipazione all'evento è libera e gratuita. Si può effettuare la registrazione direttamente in loco.
Per info:  info@biennalespaziopubblico.it
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