Manifestazione in tutta Italia contro la “Buona scuola”

07/05/2015 di Redazione
Manifestazione in tutta Italia contro la  “Buona scuola”

Il 5 maggio la scuola si è fermata, studenti e personale scolastico hanno dato vita a grandi  manifestazioni in tutta Italia contro la "Buona scuola" di Renzi, centomila persone solo a Roma. Sette le principali piazze, da Milano a Bari, da Aosta a Palermo, ma anche numerosissimi  cortei che si sono moltiplicati in tutte le maggiori città e iniziative di protesta spontanee.
Dopo mesi di proteste il Governo si appresta ad approvare la riforma della scuola entro metà maggio. Gli studenti, come il personale scolastico  dichiarano che questa riforma di buono non ha nulla. La Buona Scuola dovrebbe essere quella che crea nuovo diritto allo studio col fine di raggiungere la piena gratuità dell'istruzione; un'alternanza scuola-lavoro finanziata e qualificata; finanziamenti per il rilancio della scuola pubblica; una riforma della valutazione in chiave democratica; investimenti sostanziosi sull'edilizia scolastica; un ripensamento radicale dell'autonomia scolastica; una riforma dei cicli scolastici, dei programmi e della didattica. Questo il punto di vista degli studenti. Gli insegnanti invece, la stabilizzazione dei precari promessa dal governo non è ritenuta sufficiente. Coinvolgerà meno precari di quanto annunciato e se anche si riuscisse a far passare la riforma, mancherebbero i tempi tecnici per indire il concorso e assumere i docenti per il prossimo anno scolastico. Inoltre secondo i sindacati, il potere dato ai dirigenti scolastici è eccessivo: nel ddl presentato dal governo hanno la possibilità di selezionare gli insegnanti da assumere nella propria scuola, possono decidere dei premi per i docenti. Anche sul piano dell'offerta formativa, viene diminuito il ruolo del collegio dei docenti. Inoltre gli stipendi non vengono aggiornati dal 2008. Insomma, una buona scuola, lo è solo per Renzi