Ocse: “Better Life Index”, per l’Italia non va tanto bene

21/05/2015 di Redazione
Ocse: “Better Life Index”, per l’Italia non va tanto bene

Il Better Life Index (BLI) dell'OCSE è uno strumento web interattivo creato per coinvolgere le persone nel dibattito sul benessere, permettendole di esprimere la loro idea di qualità di vita. Lo strumento invita a confrontare il benessere nei vari Paesi a seconda dell'importanza attribuita agli 11 temi proposti, ovvero: relazioni sociali, istruzione, ambiente, impegno civile, salute, abitazione, reddito, lavoro, soddisfazione di vita, sicurezza e equilibrio lavoro-vita privata.  Il Rapporto OCSE How's Life? Measuring Well‑Being ("Come va la vita? Misurare il benessere") è pubblicato con frequenza biennale. Esaminando le condizioni di vita materiali e la qualità della vita elle persone nelle 11 dimensioni esaminate nella Better Life Initiative, il Rapporto offre una panoramica della qualità della vita nei diversi Paesi OCSE e nelle altre grandi economie mondiali. Il Rapporto risponde all'esigenza di cittadini e analisti di ricevere informazioni più efficaci ed agevolmente comparabili sul benessere delle persone e sui progressi delle società. Contiene studi approfonditi su quattro tematiche: come si è evoluto il benessere nel corso della crisi economica e finanziaria mondiale? Quali sono i divari tra uomini e donne in materia di benessere? Come si può misurare la qualità dell'occupazione e il benessere sul luogo di lavoro? Come si può definire e misurare la sostenibilità del benessere nel tempo? Ma veniamo a noi, com'è l'indice del benessere in Italia e che posizione ha il nostro Paese nella classifica?  L'indice Better life dell'organizzazione internazionale vede la Penisola vicina al fondo della classifica per quanto riguarda il lavoro e le performance scolastiche. L'equilibrio tra vita privata e lavoro, il reddito e lo stato sociale è invece sopra la media.  L'Italia si posiziona al 23esimo posto, dietro Slovenia e Repubblica ceca. Le performance risultano particolarmente brillanti, appunto, sul fronte dell'equilibrio lavoro-vita (siamo tredicesimi), reddito e ricchezza (quattordicesimi) e salute (17esimo posto). In tutte le altre voci, invece, la Penisola si piazza su gradini più bassi della media: in particolare è 29esima per l'occupazione (un indicatore che comprende partecipazione al mercato del lavoro, retribuzione, disoccupazione di lunga durata e precariato), 21esima per l'istruzione e le relazioni sociali, 23esima per impegno civile, 24esima per quel che riguarda l'abitazione e la sicurezza, 27esima per soddisfazione personale e ambiente. La ricerca fornisce indicazioni anche sulle disparità tra le varie regioni nei diversi ambiti: particolarmente evidente il divario relativo all'occupazione tra la provincia di Bolzano, che si trova nel 15% di testa tra tutte le regioni Ocse, e la Campania, che è ultima. Ampie differenze regionali esistono anche in materia di sicurezza (ai poli opposti provincia di Trento e Calabria), ambiente (Sardegna la migliore, Lombardia la peggiore) e reddito (ancora provincia di Bolzano e Campania).  
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