Piazza Esquilino: “INVERTIRE LA ROTTA, per riconquistare il diritto all’abitare e all’accoglienza! RIGENERARE LA CITTA’, per conquistare un nuovo diritto collettivo!!”

14/05/2015 di Redazione
Piazza Esquilino: “INVERTIRE LA ROTTA, per riconquistare il diritto all’abitare e all’accoglienza! RIGENERARE LA CITTA’, per conquistare un nuovo diritto collettivo!!”

Di seguito pubblichiamo il comunicato diffuso da Action sulla manifestazione cittadina per il diritto all' abitare che ci sarà giovedì 14 Maggio alle ore 15.00 da Piazza Esquilino fino alla Prefettura in largo SS Apostoli. "In questi ultimi anni Roma è diventata il fantasma della città che è stata. Il saccheggio criminale e sistematico delle risorse fatto dalla Giunta Alemanno e l'inesistenza della Giunta Marino hanno finito per sfigurarla fino a renderla irriconoscibile, abolendo l'idea stessa di città e privando i cittadini di qualsiasi interlocuzione politica credibile. Anche il diritto all'abitare, che per anni ha rappresentato il principale laboratorio politico sociale con cui la città ha sperimentato un nuovo rapporto con i temi della modernità, sta subendo un arretramento culturale e politico che non vedevamo da tempo! Tuttavia, il paradosso di un'emergenza sociale sempre grave ed estesa che si alimenta all'ombra delle dichiarazioni roboanti sul "superamento delle politiche dell'emergenza", comincia ad essere un fardello insostenibile per un tessuto cittadino ampiamente provato. All'indomani del vile sgombero di Scup, che ha tentato, fallendo, di cancellare una straordinaria esperienza di protagonismo sociale e di rigenerazione urbana con il complice immobilismo colpevole della politica, è sempre più evidente che Roma sta lentamente scivolando verso un punto di non ritorno.  Bisogna mettere un punto e ricominciare a tessere democrazia e diritti, per un nuovo corso del diritto all'abitare, sottraendo il destino delle innumerevoli famiglie sotto sfratto, oggi senza prospettiva (gli sfratti richiesti, eseguiti o in esecuzione sono ormai 17mila, ovvero uno sfratto ogni 240 famiglie!), all' inefficacia dell' Assessorato alle politiche sociali e casa e quello delle migliaia di ospiti dei "residence", all'incompetenza irresponsabile dei dirigenti del Dipartimento Politiche Abitative intenzionati solo a revocare l'assistenza alloggiativa, nell' ottica della quadratura di bilancio. Fermare gli sfratti si può e si deve.  Ricominciare a programmare le politiche abitative e dell'accoglienza, dando corso immediato e veloce al Piano Straordinario per l'emergenza abitativa della Regione Lazio, che per la prima volta ha riconosciuto l'esistenza di migliaia di famiglia occupanti, dentro un orizzonte in cui la produzione dello spazio deve ritornare ad essere considerata nel suo valore d'uso per la città e non di scambio con i costruttori.  Soprattutto bisogna riprendere la battaglia contro l'egemonia proprietaria che ha colonizzato la politica e il governo delle città, cambiando radicalmente la legge 431 sulla locazione che, insieme all'azzeramento dei fondi per l'Erp e alla dismissione del patrimonio residenziale pubblico, è la principale responsabile del disastro abitativo attuale. Per tutto questo staremo in piazza giovedì 14, per manifestare tutta la nostra  indignazione e che vogliamo trasmettere anche al nuovo Prefetto di Roma,  affinché sia chiaro che - ancora una volta - il destino civile e sociale della città è nelle mani di tutti coloro che subiscono,  maggiormente, le conseguenze di scelte politiche sbagliate e scellerate".