Ponte Mammolo, quello sgombero che nessuno si aspettava

14/05/2015 di Redazione
Ponte Mammolo, quello sgombero che nessuno si aspettava

Molte le polemiche dopo il violento sgombero dell'insediamento abusivo di via delle Messi d'Oro a Ponte Mammolo. Nell'insediamento che era li da più di dieci anni vivevano ora circa 400 persone tra profughi eritrei, immigrati dell'Europa dell'Est, e di altri paesi. Un insediamento composto da circa 60 tra roulotte e baracche smantellate nella giornata di martedì 12 maggio. Un team di Medici per i Diritti Umani si trovava all'interno dell'insediamento durante le operazioni di sgombero e nel loro comunicato si legge "Molti migranti non hanno avuto neanche il tempo di portare via i propri documenti ed effetti personali". I medici di MEDU hanno assistito in particolare un gruppo di migranti ucraini tra cui si trovavano due donne anziane e cardiopatiche in evidente e comprensibile stato d'agitazione. Continua il comunicato "Al gruppo, che viveva nell'insediamento da quasi dieci anni, sono stati dati pochi minuti per allontanarsi dalle proprie dimore mentre già le ruspe in azione si trovavano a pochi metri di distanza. Ai migranti non è stata consegnata alcuna notifica di sgombero. "Un po' di giorni fa, alcune persone del Comune ci hanno solo detto che prossimamente avrebbero smantellato la baraccopoli  e che tutti saremmo stati inseriti in percorsi abitativi concordati. Sui tempi però sono stati vaghi dicendoci che ancora non c'erano certezze. Ora mi sembra di essere una profuga di guerra !" racconta una signora del gruppo. Solo dopo oltre un'ora di trattative con i rappresentanti dell'Assessorato alle politiche sociali del Comune, e dopo che gli agenti di polizia hanno anche minacciato di foto segnalare i medici e gli operatori di MEDU per intralcio alle "operazioni di bonifica", i migranti hanno ottenuto di poter portare via almeno parte dei loro effetti personali e la garanzia di essere accolti in un centro adeguato alle loro condizioni e vulnerabilità. Nel frattempo nel caos organizzativo dello sgombero si sono verificati tafferugli e momenti di tensione tra le forze dell'ordine e i migranti. I funzionari comunali hanno comunicato ai migranti che potevano recarsi presso un centro di accoglienza a bassa soglia situato sulla Tiburtina. Il centro ha però una capienza massima di  200 posti e non si capisce bene come potrà accoglierne 400. Com'era facile prevedere, ieri centinaia di profughi eritrei hanno passato la notte, abbandonati a se stessi, nell'area del parcheggio della stazione metro di Ponte Mammolo.
Lo scorso febbraio, nell'insediamento di Ponte Mammolo, a sorpresa, era arrivato anche Papa Francesco a portare la sua solidarietà e a conoscere coloro che vivevano nell'insediamento.