Roma, i diritti non sono un problema di ordine pubblico, dopo il sit-in l’incontro con il Ministero dell’Interno

14/05/2015 di Redazione
Roma, i diritti non sono un problema di ordine pubblico, dopo il sit-in l’incontro con il Ministero dell’Interno

La rete di associazioni che ha promosso il presidio "I diritti non sono un problema di ordine pubblico" svoltasi lo scorso venerdì 8 maggio, è stata ricevuta dai funzionari del dipartimento libertà civili e immigrazione del Ministero dell'Interno. Durante l'incontro, dopo aver esposto la situazione concernente le numerose procedure di rifiuto del permesso di soggiorno emesse dalla Questura di Roma, anche nei confronti di titolari di protezione internazionale, sussidiaria e umanitaria, la delegazione ha chiesto di convocare con urgenza un tavolo con il dipartimento di polizia e degli affari interni. E' stata evidenziata la disapplicazione del Teso Unico che non prevede in alcun modo l'iscrizione anagrafica come requisito oggettivo del rinnovo del Permesso di Soggiorno. è stata ribadita infatti la necessità di adottare come strumento l'autodichiarazione della dimora, attraverso l'emanazione di una circolare apposita. Dopo una discussione che ha visto protagonisti gli attivisti e i migranti rifugiati intervenuti e che ha sottolineato l'illegittimità dei provvedimenti attuati nonché la preoccupante condizione di limbo in cui i migranti rischiano di cadere in attesa di una ceca burocrazia di ricorsi e impugnazioni, il dipartimento si è assunto l'impegno di convocare un tavolo con le associazioni e con il dipartimento di polizia e degli affari interni, la questura di Roma e il Comune di Roma, già programmato per la settimana prossima. Intanto è impegno di tutti noi il monitoraggio della situazione attraverso assistenza e orientamento nei casi di diniego, e l'attivazione di tutti i percorsi possibili per la garanzia del diritto di soggiorno