Tappa romana di “Mediterraneo Antirazzista – On The Road”, c’eravamo anche noi

21/05/2015 di Redazione
Tappa romana di “Mediterraneo Antirazzista – On The Road”, c’eravamo anche noi

Sabato 16 e Domenica 17 Maggio si è svolta la tappa romana dell'evento "Mediterraneo Antirazzista - On The Road", un torneo itinerante che si svolge  in tutta Italia. Il torneo,  attraverso lo sport, vuole dare la possibilità a diverse realtà di conoscersi, costruire relazioni e abbattere pregiudizi e discriminazioni. La tappa romana è stata ospitata dagli spazi sociali "Metropoliz", in zona Tor Sapienza, e "Corto Circuito", in zona Cinecittà.
In particolare, l'Associazione FOCUS - Casa Dei Diritti Sociali ha accompagnato durante la giornata di Domenica 17 al CSOA "Corto Circuito", una squadra composta da cinque bambini e due adolescenti del campo rom Foro Italico.  Ognuna delle sei squadre di calcio a 5 partecipanti nella categoria "pulcini" è stata coordinata durante le partite da una coppia di giocatori  categoria  "giovanissimi", che per l'occasione avevano il ruolo di Mister. Questi, prima dell'inizio dei gironi, hanno concordato le regole di gioco per le partite, che hanno poi arbitrato con l'ausilio di un responsabile di campo. L'iniziativa, basata sul rispetto dell'altro, sul divertimento e sulla convivenza delle differenze, era aperta a tutti.  Per tutti i bambini e i ragazzi che hanno partecipato all'iniziativa è stata un'occasione per "uscire" dalle proprie realtà e conoscere contesti differenti da quelli come i centri di accoglienza, i campi rom, i quartieri della periferia romana.  In campo e fuori dal campo divise di diverso colore,  parole e accenti di lingue differenti  in un clima gioioso e festoso lontano , lontanissimo da quello "mainstream". In particolare, per i minori che vivono in una realtà come quella del campo rom, è stata una delle prime occasioni in cui uscire dal contesto di "isolamento". E' stato per loro, uno dei primi passi attraverso cui comprendere che stare in mezzo agli altri mantenendo la propria identità e le proprie differenze è possibile, e che le regole, di gioco come di vita, sono reali ed efficaci solo se condivise tra le diverse parti in campo.