“L’approdo”: un’esperienza riuscitissima

18/06/2015 di Redazione
“L’approdo”: un’esperienza riuscitissima

Il Laboratorio teatrale della Scuola di italiano della Focus-CDS si è concluso domenica 14 giugno, con l'ultima delle sei rappresentazioni dello spettacolo "L'approdo" di Magda Mercatali, autrice e regista assieme a Rosalba Caramoni, messo in scena al Teatro G. Belli di Trastevere dal 9 al 14 giugno.  Gli attori, 14 studenti della scuola di italiano di varie nazionalità, si sono esibiti dopo cinque mesi di questo laboratorio che ha già dimostrato nei tre anni precedenti il portato terapeutico e formativo delle esperienze teatrali.  Un lavoro paziente che ha portato ottimi risultati nell'apprendimento della lingua italiana e sorprendenti esiti sul piano del recupero identitario, dell'acquisizione di una maggiore sicurezza di sé,  del miglioramento di  tutta la sfera relazionale. Se le precedenti serate avevano fatto registrare il pieno di pubblico, consensi e approvazione sul testo, sulla struttura dello spettacolo, sul messaggio espresso,  l'ultima rappresentazione - con la presenza tra il pubblico di una trentina di studenti - ha raggiunto un elevato coinvolgimento emotivo da parte di tutti i presenti, creando un clima di calorosa partecipazione: tanti gli applausi tributati all'autrice e regista, a tutto lo staff di volontari di supporto, e naturalmente agli studenti-attori, felici di questa esperienza e anche commossi per il contesto di solidarietà e sostegno che si è generato. Per la prima volta si è operato su un testo creato ad hoc da Magda Mercatali, nota attrice di teatro e volontaria della scuola di italiano, che ha toccato i temi cruciali del dramma dell'emigrazione: gli orrori alla base della fuga dai paesi d'origine, le nostre carenze nell'accoglienza ai profughi e al loro inserimento, i luoghi comuni e la strumentalizzazione xenofoba, l'importanza dello scambio interculturale.  Gli studenti-attori sono entrati perfettamente nelle parti assegnate, per certi versi interpretando se stessi e conferendo così alla rappresentazione un portato emotivo anche personale. Un'esperienza riuscitissima.