Accoglienza: Maroni dice basta, Decaro pensa ad altri posti

11/06/2015 di Redazione
Accoglienza: Maroni dice basta,  Decaro pensa ad altri posti

"Vi chiedo di sospendere le assegnazioni nei Comuni lombardi in attesa che il Governo individui soluzioni di accoglienza temporanea più eque, condivise e idonee, che garantiscano condizioni reali di legalità e sicurezza", scrive il presidente della Lombardia Roberto Maroni, in una lettera inviata ai prefetti della Regione. "Secondo i dati resi noti dal Viminale nei giorni scorsi, la Lombardia è la terza regione italiana, dopo Sicilia e Lazio, come percentuale di presenze di immigrati nelle strutture di accoglienza", spiega il presidente Maroni. "Ricordo poi che in Lombardia vive già oltre un quinto degli immigrati regolari presenti in Italia, molti dei quali in cerca di lavoro. E' quindi impensabile inviare in Lombardia altri immigrati prima di aver riequilibrato la distribuzione". "L'eccezionale afflusso di cittadini stranieri sul nostro territorio, a seguito degli sbarchi sulle coste italiane, impone una gestione molto attenta del fenomeno migratorio", continua il presidente della Regione Lombardia. "La soluzione al problema dell'immigrazione clandestina - componente preponderante anche dell'ondata di arrivi di quest'anno - resta il blocco delle partenze dalle coste africane, attraverso il coinvolgimento dell'Ue, dell'Onu e di tutta la comunità internazionale". I prefetti di pronta risposta "Obbediamo al ministero, non a Maroni".  "I prefetti della Lombardia non rispondono certo al governatore, con tutto il rispetto per Maroni: è una materia di competenza dello Stato e i prefetti si attengono alle direttive che arrivano dal ministero dell'Interno e dal governo". È la risposta di Claudio Palomba, presidente del Sinpref, associazione sindacale dei funzionari prefettizi. Invece ad andare controcorrente  Antonio Decaro, Sindaco di Bari che dichiara di voler accogliere almeno altri 50 migranti nei prossimi mesi. Il sindaco di Bari ha in mente un progetto ben preciso: "grazie ai fondi per richiedenti asilo riusciremo a realizzare un nuovo modello di integrazione - spiega-, una struttura che accoglie migranti e cittadini italiani e che offre una serie di servizi all'interno del quartiere che li ospiterà". I profughi potranno infatti utilizzare l'ex scuola Azzarita, nel quartiere San Paolo, ristrutturata già l'anno scorso con due milioni di euro arrivati dal Pon sicurezza. Ad occuparsi della questione è l'assessora al Welfare, Francesca Bottalico: "Siamo riusciti a recuperare un centinaio di posti letto, che per metà dovrebbero andare ai migranti e per metà agli italiani".