Concluso il percorso formativo del progetto “Mosaico Mediterraneo. Un mare, tre continenti”

25/06/2015 di Redazione
Concluso il percorso formativo del progetto “Mosaico Mediterraneo. Un mare, tre continenti”

Mercoledì 17 giugno si è tenuto l'ultimo incontro del percorso formativo organizzato nell'ambito del progetto FEI "Mosaico Mediterraneo. Un mare, tre continenti". Il percorso, diretto a tutte quelle figure che intervengono nei processi di inclusione ed educazione dei giovani di origine straniera, è iniziato a gennaio ed è stato realizzato congiuntamente da FOCUS-Casa dei Diritti Sociali, CREIFOS - Università Roma Tre e  CEMEA del Mezzogiorno.Il progetto, che ha rappresentato la terza edizione dei progetti di educazione interculturale che FOCUS - Casa dei Diritti Sociali, in collaborazione con il CREIFOS, ha realizzato nel territorio di Roma, si concluderà il 30 giugno 2015. Finanziato dal Fondo Europeo per l'Integrazione dei Cittadini dei Paesi Terzi - Azione 3 "Integrazione scolastica e inclusione sociale dei giovani stranieri" - Annualità 2013, esso ha avuto l'obiettivo di sperimentare percorsi di integrazione scolastica e di inclusione sociale per gli adolescenti e i giovani di origine straniera residenti nel territorio romano. Partner del progetto, di cui FOCUS-CDS è il capofila, sono stati - oltre al già citato CREIFOS - alcune associazioni giovanili o operanti nel settore dell'educazione non-formale (Comunità giovanile A Modo Bio, CEMEA del Mezzogiorno, Mama Africa Roma); alcune associazioni delle comunità migranti (Adescopha Italie Pool Europe - RDC, Articolo 3 - Marocco, Associazione Nazionale degli algerini in Italia El Djazair - Algeria; Bene Rwanda Onlus e UM Onlus - Rwanda, Zhonghua - Cina); due istituti scolastici di Roma (IC Via Baccano e IIS Cartesio - Luxemburg). Oltre alle scuole partner, sono stati coinvolti nelle attività progettuali numerosi altri istituti del territorio romano - tra cui molti situati in territori di periferia, a forte presenza migratoria e con profondo disagio sociale - e hanno raggiunto centinaia di minori e giovani adulti.Con loro sono stati realizzati numerosi laboratori, tra cui corsi di italiano L2, tutoring e potenziamento didattico, affiancamento all'inserimento scolastico, orientamento in uscita, laboratori interculturali multidisciplinari (teatro, murales e serigrafia, educazione alimentare, storia dei Paesi d'origine, lingue materne, ecc.).Oltre agli interventi diretti ai minori, e nella convinzione che il contrasto all'abbandono scolastico di questi debba passare anche attraverso l'attivazione delle risorse che a vario titolo intervengono nei loro percorsi di crescita, il progetto ha puntato ad attivare una rete sociale che li possa sostenere ed accompagnare nel difficile percorso di integrazione scolastica e sociale. Per questo, il corso ha coinvolto alcune decine di destinatari tra attivisti delle associazioni, docenti e studenti universitari, ed è stato articolato in tre moduli, relativi a "L'educazione interculturale e plurilingue", "Metodologie attive per l'educazione", "Il ciclo del progetto: dall'ideazione alla gestione delle risorse". Lo scopo del corso è stato quello di riflettere insieme e approntare strumenti interculturali che possano favorire, per gli studenti con cittadinanza non italiana, il raggiungimento di tassi di successo scolastico e livelli di inclusione sempre più elevati. Si è deciso di fare ricorso ad una metodologia partecipativa, per permettere il coinvolgimento attivo dei partecipanti e lo scambio di conoscenze ed esperienze. Ringraziamo tutti coloro che hanno frequentato e concluso il percorso, e che hanno dato un contributo importante alla sua riuscita. È stata un'esperienza molto positiva anche per noi, che ci siamo arricchiti grazie al confronto con persone provenienti da settori diversi, portatrici di esperienze molteplici e sensibilità elevate.