Roma 11 giugno: Riconoscere la minoranza dei rom e dei sinti contro il razzismo e la segregazione

11/06/2015 di Redazione
Roma 11 giugno: Riconoscere la minoranza dei rom e dei sinti contro il razzismo e la segregazione

Giovedì 11 giugno alle ore 15.00 in piazza Montecitorio a Roma il Comitato promotore della legge di iniziativa popolare per il riconoscimento della minoranza storico-linguistica dei rom e dei sinti organizza un presidio per chiedere alle istituzioni di porre un argine all'onda razzista che colpisce rom e sinti e perché si riconosca lo stato di minoranza linguistica, condizione necessaria per uscire dalla discriminazione, dall'emarginazione e dall'esclusione sociale alle quali sono condannate perché considerate un'emergenza sociale anziché parte della più grande minoranza europea. Il Comitato scrive "Le elezioni sono finite ma per rom e sinti resta l'odio provocato da una campagna il cui simbolo principale è stato la ruspa per spianare i campi nei quali sono costrette troppe delle vite di rom e sinti, sfruttate da chi lucra voti sulla paura del diverso e del degra-do e da chi specula in modo ignobile sulla nostra fragilità. Rom e sinti vogliono un Paese in cui non si venga aggrediti solo perché si sembra rom o sinto, in cui i bambini vadano a scuola senza paura di ritorsioni e aggressioni, in cui ogni rom o sinto non deve essere colpevole di quello che è ma solo di quel che fa. A chi indica rom e sinti come la feccia della società, a chi come unica proposta ha una ruspa, a chi sfrutta il business dell'assistenzialismo, le comunità rom e sinte rispondono dicendo che rappresentano un popolo con una storia, una cultura, una lingua. Un popolo da sempre presente nella società italiana e in grado di elaborare proposte autonome e concrete per uscire dalla discriminazione, dall'isolamento, dal degrado nei quali li ha costretti la politica dell'emarginazione con i campi e l'assistenzialismo. Per questo è necessario che a rom e sinti siano riconosciuti gli stessi diritti e gli stessi doveri delle altre minoranze italiane. Con questo appello saremo davanti al Parlamento italiano l'11 giugno alle 15 e invitiamo ad aderirvi tutte le forze politiche e sociali, i cittadini che credono che tutti gli uomini nascono eguali davanti alla legge e debbano avere pari opportunità, stessi di-ritti, stessi doveri, stessa dignità".