Crotone, tutti i migranti invisibili e “regolari” della Stazione

02/07/2015 di Redazione
Crotone, tutti i migranti invisibili e “regolari” della Stazione

Forte la denuncia dell'organizzazione umanitaria Intersos sulla stazione FS di Crotone. Crotone è nota per la presenza del  Cara di S.Anna con oltre 1500 ospiti,  è nota per la presenza della Commissione Territoriale per i Richiedenti Asilo ma "è ancora ignorata la degradata situazione della stazione locale". La stazione dei treni è diventata un luogo di pernottamento sovraffollato a partire dal 2013, peggiorando  mano a mano. Attualmente vivono in stazione  oltre 100 persone. "Questo luogo - spiega Intersos - è una delle realtà sommerse più inumane della zona. Al centro della zona abbandonata della stazione, in una ex struttura manutentiva, dormono ragazzi africani ed afghani, ed altri ancora sotto al cavalcavia che domina la ferrovia. I pazienti che Intersos sta visitando ci raccontano delle enormi difficoltà che vivono ogni notte. Intorno ci sono topi, che proliferano fra gli ammassi di rifiuti, numerose serpi che entrano fin dentro ai vagoni adibiti a camerate da letto, sporcizia di ogni genere". "All'interno della stazione l'acqua è il problema più importante. Dalla fontanella pubblica al binario 2 non ne esce una goccia, l'accesso all'unico bagno pubblico è limitato. Persino l'unica tubatura proveniente dalla stazione che giunge al centro dell'area merci è stato chiusa. In queste ore il personale dell'ambulatorio Intersos è già intervenuto per dare cura immediata a casi di malnutrizione e malattie legate alla mancana di igiene. Le visite proseguiranno ma contemporaneamente insieme alla Cooperativa 'Agorà Kroton' ed altre realtà locali, si sta discutendo con le autorità pubbliche per dare aiuto strutturato a queste persone".
I centinaia di migranti che vivono li sono regolari, arrivati in Italia con barconi. Pakistani, nigeriani, afgani che scappano dalle guerre e ai quali è stato riconosciuto l'asilo politico dopo alcuni mesi vissuti al Centro di accoglienza. Una volta ottenuto il permesso temporaneo, però, sono stati mandati via dal Cara e, in attesa del rinnovo dei documenti, dormono allo scalo ferroviario in condizioni disastrose.