Decreto enti locali: come potrebbe cambiare la sanità, in peggio

30/07/2015 di Redazione
 Decreto enti locali: come potrebbe cambiare la sanità, in peggio

Il decreto legge enti locali ha ricevuto l'ok al Senato e passa ora alla Camera per l'approvazione definitiva. Con il decreto cambiano soprattutto molte cose nella Sanità, le novità arriveranno con i protocolli del ministro della Salute Lorenzin. Ci sarà una rivoluzione per esami di laboratorio, radiografie, tac, risonanze magnetiche, terapie riabilitative e degenze. Pagheremo di tasca nostra molte prestazioni fino ad ora gratuite. Come spiega Roberto Petrini su Repubblica: "Da quando entreranno in vigore, tra circa un mese, i nuovi protocolli-Lorenzin che mantengono a carico dello stato solo analisi di laboratorio e radiografie ritenute "appropriate" cioè utili, il medico dovrà attenersi a precise disposizioni patologia per patologia, accertamento per accertamento. E se prima, ad esempio, avrebbe potuto prescrivere, 3-4 o anche più ecocardiografie all'anno, in futuro potrebbe doversi limitare ad una-due. Lo stesso potrebbe valere per le analisi per colesterolo e trigliceridi: se si ripeteranno prima di cinque anni dovranno essere pagate di tasca propria". I protocolli-Lorenzin cambieranno anche i tempi tra sintomi e accertamenti, che vengono consigliati quanto i segnali di allarme si aggravano: "Il ministero dovrà stabilire tempi standard tra la presenza del sintomo e l'accertamento, introdurre criteri di età e soprattutto individuare la patologia sospetta che dà diritto all'analisi gratuita: se si indaga per una semplice ernia si pagherà, mentre con tutta probabilità resteranno a carico del sistema sanitario nazionale i sospetti oncologici oppure le complicanze post-chirurgiche". Il medico di famiglia, intanto, sarà costretto a dirci molti più «no» di ora. Scrive ancora Petrini su Repubblica: "Se non rispetterà i protocolli, per compiacere il paziente o perché vuole mettersi al riparo da grane giudiziarie, rischierà un taglio della propria remunerazione. Chi ha una mutua privata o un'assicurazione potrà sempre cavarsela, gli altri no".  Sono previsti limiti anche alle sedute di riabilitazione (di solito si pensa alla fisioterapia, ma la riabilitazione è necessaria anche per patologie tumorali e dell'apparato respiratorio: "Fino ad oggi non ci sono limiti, con i nuovi protocolli di appropriatezza, le sedute saranno circoscritte a seconda della reale e presunta necessità del paziente. Ad esempio, la protesi d'anca, patologia piuttosto diffusa, che oggi può richiedere anche un mese e mezzo di terapie riabilitative potrebbe essere ridotta a seconda di età, gravità e altri parametri". Infine, le degenze ospedaliere tradizionali: "Aspettiamoci pure, sperando fortemente di non incapparci, meno ricoveri ospedalieri classici e maggiori degenze a casa propria. Ci sono già 108 patologie che possono essere curate a casa con l'ausilio del Day-Hospital".