Dossier Immigrazione 2015: alcune anticipazioni

09/07/2015 di Redazione
Dossier Immigrazione 2015: alcune anticipazioni

Anticipati alcuni dati del Dossier Immigrazione 2015 che sarà presentato dal Centro Studi Idos.  Sono 155 mila in più rispetto all'anno precedente i cittadini italiani residenti all'estero. Gli italiani all'estero crescono più degli immigrati: è la prima volta in 20 anni, ovvero da quando negli anni '90 l'immigrazione in Italia ha avuto una forte crescita. "Un anno particolare, spiega il presidente di Idos Ugo Melchionda,  che ha visto aumentare i cittadini italiani residenti all'estero (4.637.000 oltre 155 mila in più rispetto all'anno precedente), rispetto a quello dei cittadini stranieri residenti in Italia (5.014.000), aumentati solo di 92 mila unità". Tornando al nostro Paese, Il 2014 è stato un anno privo di quote di ingresso di lavoratori dall'estero, ad esclusione delle poche migliaia previste per il settore stagionale o per la conversione di permessi di soggiorno già in vigore in nuovi permessi per motivi di lavoro. Sono continuate le domande di visti per ricongiungimento familiare (60 mila). Bisogna tenere conto anche dell'elevato numero di stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana: da 60 mila casi nel 2012 si è passati a 100 mila nel 2013 e a 130 mila nel 2014, a quanto pare in circa 4 casi su 10 riguardanti minori che hanno ricevuto la cittadinanza per trasmissione automatica dai genitori stranieri divenuti italiani e a diciottenni nati in Italia che hanno richiesto la cittadinanza.La popolazione complessivamente residente in Italia alla fine del 2014 (60.796.000) è caratterizzata da un'età media diventata più elevata (44,4 anni) e dall'aumentata incidenza degli ultrasessantacinquenni (21,7%), superiore anche a quella che si riscontra tra gli italiani all'estero (19,9%). Inoltre, il consistente saldo negativo tra nuovi nati e morti (rispettivamente 503.000 e 598.000) trova un equivalente solo in quello degli anni 1917-1918, allora effetto della prima guerra mondiale. Gli immigrati costituiscono un parziale temperamento a questo processo di invecchiamento perché sono mediamente più giovani degli italiani, incidono per circa un sesto sulle nuove nascite (75 mila nuovi nati da entrambi i genitori stranieri nel 2014). Un altro notevole cambiamento è riferibile all'impennata del numero di profughi (170 mila), arrivati via mare dall'Africa e dall'Asia, seppure in buona parte interessati a raggiungere altri paesi esteri. In pratica, questi arrivi stanno sostituendo la politica delle quote in ingresso per motivi di lavoro. Si è di fronte a un vero e proprio fenomeno epocale, da riferire agli sconvolgimenti in atto nei paesi di origine e alla loro transizione demografica (in Africa, nel 2050, è previsto il raddoppio della popolazione fino a 2,4 miliardi di persone). Tale fenomeno, da un lato investe le responsabilità degli organi decisionali dell'Ue e dei singoli Stati membri, e dall'altro rischia di far trascurare le prospettive di integrazione dei 5 milioni di immigrati già residenti in Italia e di favorire derive xenofobe.Questi sono alcuni dei temi che verranno ampiamente sviluppati nel Dossier statistico immigrazione 2015. Permane la collaborazione con l'Unar, Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali presso il dipartimento Pari opportunità della presidenza del Consiglio dei Ministri e viene attivata quella con i redattori della rivista interreligiosa "Confronti". Il Fondo Otto per Mille della Chiesa Valdese (Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste) contribuisce al finanziamento del Dossier.