Tsipras al Parlamento Europeo

09/07/2015 di Redazione
 Tsipras al Parlamento Europeo

Durante la mattina di mercoledì 8 luglio il premier greco Alexis Tsipras è intervenuto al Parlamento europeo riunito a Strasburgo in seduta plenaria. Il premier ha riferito che il risultato del referendum dello scorso 5 luglio, con cui la maggior parte dei cittadini greci ha rifiutato nettamente le politiche d'austerity imposte dai creditori internazionali, non deve essere interpretato come una rottura della Grecia con l'Europa. Piuttosto, ha continuato Tispras, la voce dei cittadini greci equivale a una scelta per tornare ai valori comuni di rispetto reciproco e uguaglianza. Per questa ragione, il premier greco ha chiesto rispetto per il proprio popolo. "Sofocle ci ha insegnato che la più grande legge umana è la giustizia. E penso che sia qualcosa di cui ci dobbiamo ricordare", ha detto Tsipras. Tsipras ha poi chiarito che la Grecia è stata sottoposta a un programma di austerità ben più duro rispetto a qualsiasi altro Paese in Europa, un "laboratorio di austerità" che tuttavia, a suo parere, ha fallito. Ora la proposta consiste in un pacchetto di riforme da 12 miliardi di euro in due anni, quattro in più rispetto alle misure inizialmente previste dall'esecutivo ellenico. I partner europei, se soddisfatti, domenica daranno il via libera. In caso contrario, sanciranno l'uscita della Grecia dalla moneta unica. "Intanto il ministero delle Finanze di Atene ha ufficializzato che le banche, chiuse il 29 giugno, non riapriranno gli sportelli (almeno) fino a lunedì 13 luglio, così come la borsa. Confermato anche il tetto di 60 euro ai prelievi ai bancomat, che sta causando enormi problemi ai cittadini e alle imprese. Secondo Louka Katseli, presidente dell'Unione delle banche elleniche, gli istituti avranno liquidità fino a lunedì notte. Ma nei giorni scorsi Katseli aveva detto che i soldi sarebbero bastati solo fino al giorno successivo al referendum, quindi lunedì scorso. Con la liquidità di emergenza (Ela) congelata dalla Bce a quota 89 miliardi, non è chiaro se i cittadini potranno continuare a prelevare anche solo 60 euro al giorno o il limite dovrà essere ulteriormente abbassato", scrive "Il Fatto Quotidiano".   Il primo ministro ha chiesto  l'intervento del Fondo europeo salvastati (Esm), per poter realizzare in questo modo un piano con l'obiettivo di portare la Grecia fuori dalla crisi. Ciò dovrà accadere in primis attraverso l'abbattimento della disoccupazione. Tsipras ha inoltre chiarito che per estinguere il debito non ha alcuna intenzione di gravare ulteriormente sui contribuenti greci. I leader europei hanno infine dato tempo al premier greco fino a domenica 12 luglio per raggiungere un'intesa finale.