Ventimiglia un mese dopo, i migranti sono sempre li

09/07/2015 di Redazione
 Ventimiglia un mese dopo, i migranti sono sempre li

E' passato un mese e loro sono ancora li. Era il 9 giugno quando circa cinquanta sudanesi ed eritrei furono respinti dalla polizia francese ai confini con Ventimiglia e decisero di rimanere sugli scogli.  Divennero duecento, e furono giorni di tensione. Molti sono andati via ma altri sono rimasti e ad oggi sono circa cinquanta. Oggi c'è solo una camionetta della polizia e i bagnanti che vanno in spiaggia restano indifferenti. Le loro giornate sono caratterizzate da solitudine e disinteresse. "Una volta che il caso politico è stato disinnescato, siamo tornati nel nostro splendido isolamento", dice il giovane sindaco Enrico Ioculano. Restano a sostenere i profughi la Croce Rossa, associazioni e movimenti. "Non ho nulla da perdere, indietro non posso tornare, non ho un soldo. I francesi non possono bloccarci per tutta la vita, qualcosa deve accadere". E loro ancora li.