LampedusaInFestival. Dal 23 settembre al via la nuova edizione

03/09/2015 di Redazione
LampedusaInFestival. Dal 23 settembre al via la nuova edizione

Partirà il 23 settembre la settima edizione del LampedusaInFestival,  "Abbiamo sentito il bisogno di un confronto con altre realtà politiche che stanno portando avanti pratiche e analisi sulle migrazioni, sulla militarizzazione dei territori, sull'inquinamento, sullo sfruttamento dei lavoratori e sulle molteplici contraddizioni determinate dal sistema economico capitalista", scrivono gli organizzatori, il Collettivo Askavusa sul comunicato di lancio dell'iniziativa.  Continua il comunicato "In questi decenni Lampedusa è diventata un simbolo delle migrazioni: un palcoscenico di retoriche emergenziali e rappresentazioni congeniali al potere dominante, da dare in pasto al pubblico internazionale, con gravi conseguenze sulle vite di chi abita l'isola. Tantissimi "esperti" concentrano la propria attenzione solo sul fenomeno delle migrazioni, costituendosi come un vero corpo di "professionisti" in ambito tecnico-umanitario e separando i processi migratori dalle cause che li generano. Allo stesso modo, attraverso lo "stato d'eccezione", l'agenda politica si concentra solo sulla gestione dei primi, omettendo un'analisi approfondita delle seconde. Di conseguenza all'opinione pubblica è stata tolta la capacità di riconoscere ed opporsi alla militarizzazione dei territori come forma di gestione di continue emergenze umanitarie, create dal sistema politico con lo scopo di implementare e potenziare i dispositivi militari e di controllo. Per tali ragioni crediamo che le migrazioni vadano assolutamente ricollocate entro un'analisi più ampia, in grado di tenere conto delle cause storiche, economiche, politiche e militari che le determinano. Nei giorni del LampedusaInFestival, a partire da queste considerazioni, vorremmo provare ad attivare un dialogo con altre realtà nazionali e internazionali che serva prima di tutto a far conoscere fra loro le diverse esperienze politiche e di militanza dei territori di frontiera (ma non solo), con l'auspicio di poter creare un coordinamento che da Lampedusa a Ventimiglia, passando per Niscemi, Lesbos e Calais possa organizzarsi per azioni concrete e creare contronarrazioni sulle migrazioni che pongano al centro del discorso un approccio anticapitalista e antimperialista. Il festival si aprirà il 23 Settembre, dal giorno successivo le varie realtà presenteranno le loro attività e avranno modo di confrontarsi su due argomenti: il rapporto tra migrazione e militarizzazione dei territori e le pratiche di resistenza messe in campo da ognuna di esse. Chiediamo a chiunque voglia partecipare di confermare la sua presenza inviando una email - con una breve presentazione - a askavusa@gmail.com entro il 10 Settembre. Come ogni anno ci sarà la possibilità di campeggiare a prezzi popolari nei giorni del festival. A breve il programma completo della tre giorni."
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