Papa Francesco: “Auspico la fine dell'embargo con Cuba”

24/09/2015 di Redazione
Papa Francesco: “Auspico la fine dell'embargo con Cuba”

Un viaggio a Cuba in tre tappe: prima la stretta di mano e il colloquio con Fidel Castro, poi la messa davanti ai fedeli, con Raul Castro in prima fila e un incontro con i vescovi cubani. «La normalizzazione dei rapporti tra gli Stati Uniti e Cuba deve essere esempio di riconciliazione per il mondo intero in questa terza guerra mondiale a pezzi che stiamo vivendo»: è questa la dichiarazione del Pontefice atterrato a Cuba.  Mentre è sull'aereo che da Santiago di Cuba lo condurrà a Washington negli Stati Uniti, il papa risponde «Io comunista? Non ho detto nulla di più che c'e nella Dottrina sociale della Chiesa», e conclude scherzando «ma se volete recito il Credo». È la prima volta che un capo di Stato atterra negli Usa dopo aver volato direttamente da Cuba. Ad accoglierlo all'atterraggio la famiglia Obama al completo. Il Pontefice ha reso noto che l'obiettivo della sua visita è ribadire il ruolo degli accordi «come segno del progresso nella convivenza». E fra gli accordi, sarebbe auspicabile anche la fine dell'embargo ai danni di Cuba. Il viaggio del Papa ha già prodotto un effetto in questo senso, già prima della partenza: Barack Obama e Raul Castro si sono sentiti al telefono e si rivedranno il 28 settembre a New York, al Palazzo di Vetro.  Il viaggio negli Usa durerà sei giorni e avrà tre tappe: dopo Washington seguiranno New York e Philadelphia.  Papa Bergoglio è il quarto papa che visita gli Stati Uniti, ma l'accoglienza e il clima di aspettative riservate a lui sono inedite. Forse per i suoi frequenti appelli, rivolti ai potenti del mondo, sul lavoro e il contrasto alla povertà, per uno sviluppo sostenibile, per la difesa dell'ambiente. "Sono qui come figlio di migranti", ha detto Bergoglio. 

" Alla vigilia della sua partenza per Cuba, papa Francesco ha registrato un videocollegamento con i giovani delle Scholas occurrentes (la rete mondiale di scuolE nata su impulso del pontefice) trasmesso dalla Cnn spagnola. Il Papa ha colto anche questa occasione per sottolineare i danni dell'embargo a Cuba e ha fatto il suo invito a «costruire ponti affinché ci sia una amicizia sociale». Al termine del video, il Pontefice ha sotterrato un proiettile sotto un ulivo, che era stato in precedenza simbolicamente piantato dai giovani all'Avana e poi a New York, fino a giungere al Vaticano.