Strasburgo condanna l’Italia per il trattamento di 3 migranti tunisini

03/09/2015 di Redazione
Strasburgo condanna l’Italia per il trattamento di 3 migranti tunisini

La Corte di Strasburgo condanna l'Italia per violazione dei diritti umani a causa del rimpatrio di tre tunisini. I fatti risalgono al 2011, in mare vengono soccorsi tre cittadini tunisini Ben Mohamed Ben Ali Khlaifia, Fakhreddine Ben Brahim Ben Mustapha Tabal e Mohamed Ben Habib Ben Jaber Sfar, avevano lasciato la Tunisia durante la Primavera araba. Furono poi trattenuti nel centro di accoglienza per i migranti di Lampedusa, dove divampò un incendio, fuggirono e furono fermati e trasportati in aereo a Palermo, da dove furono rimpatriati in Tunisia in due date differenti. Secondo la Corte l'Italia ha violato il divieto di trattamenti disumani o degradanti e i diritti a libertà e sicurezza, nonché il diritto a essere informati sui motivi della detenzione e a un ricorso contro la detenzione stessa. Secondo i giudici di Strasburgo, nonostante i tre siano stati oggetto di decreti individuali di espulsione, in realtà i decreti "sono stati redatti in termini identici, senza fare riferimento alle situazioni personali" e i tre non hanno potuto beneficiare di interrogatori individuali. Per la Corte di Strasburgo, il carattere collettivo della espulsione ha a che fare con l'accordo bilaterale con la Tunisia, che prevedeva "il rimpatrio dei migranti irregolari tunisini con procedure semplificate" dopo una semplice identificazione.