Bandiera palestinese issata all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite

01/10/2015 di Redazione
Bandiera palestinese issata all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite

Un lungo applauso ha salutato l'ingresso del presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen nel palazzo delle Nazioni Unite all'a 66esima assemblea generale.  Nel discorso tenuto da Abbas si sottolinea l'attenzione sulla politica di Occupazione dello stato di Israele che prosegue nella costruzione di insediamenti illegali (in quanto non previsti dalla Convenzione)  e rifiuta di dare permessi affinchè le persone possano entrare nella parte est di Gerusalemme. La confisca di numerose abitazioni palestinesi e una campagna di demolizione che, denuncia il presidente dell'ANP, consiste in una politica di pulizia etnica. Abu Mazen si dice pronto a negoziare per trovare una soluzione durevole del conflitto con accordi basati su leggi internazionali e sulla fine degli insediamenti. Differente è la posizione di Netanyahu. Ribadisce infatti  che l'obiettivo della pace non si può raggiungere con una risoluzione dell'Onu, ma solo attraverso negoziati diretti. Pertanto ha proposto al presidente palestinese un incontro immediato nella giornata del 1 ottobre proprio in sede del palazzo delle Nazioni Unite. Abu Mazen, ha formalmente consegnato al segretario generale dell'Onu  Ban Ki Moon, la richiesta di riconoscimento dello Stato Palestinese, secondo i confini del 4 giugno del 1967, quale 194esimo Paese membro delle Nazioni Unite. La proposta è stata accolta da Ban Ki Moon con una promessa di esamina e trasmissione al Consiglio di Sicurezza e All' assemblea generale.  Intanto, a seguito della mozione votata a favore dall'assemblea il 10 settembre 2015  che permette anche alle bandiere di stati osservatori di sventolare insieme ai vessilli dei 193 paesi membri dell'Onu, dal 1 Ottobre la bandiera palestinese sventola sul palazzo delle Nazioni Unite.