Erri De Luca assolto nel processo per istigazione al sabotaggio del Tav

22/10/2015 di Redazione
Erri De Luca assolto nel processo per istigazione al sabotaggio del Tav

È stato assolto il noto scrittore Erri De Luca nel processo che lo vedeva imputato per istigazione a delinquere a causa delle sue ripetute dichiarazioni in merito alla Tav Torino-Lione.
Lo scrittore ha più volte affermato che la Tav va intralciata, impedita, sabotata per legittima difesa del suolo, dell'aria e dell'acqua. De Luca non aveva mai smesso di ribadire la sua opinione, nemmeno a poche ore dalla sentenza, e si era detto disposto a scontare una condanna ma non ad accettare la censura delle sue opinioni.
All'inizio del settembre 2013 due esponenti del movimento No Tav erano stati arrestati e trovati in possesso di bottiglie di plastica con la benzina, tubi in plastica e cesoie. In quell'occasione, l'allora procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli, aveva criticato la complicità di alcuni intellettuali di sinistra alla causa No Tav. Erri De Luca, che dal 2005 aveva manifestato apertamente la propria vicinanza al movimento, recandosi al presidio di Venaus appena dopo il suo sgombero, per mostrare la propria solidarietà agli attivisti, aveva appena pubblicato un volume dal titolo "Nemico pubblico. Oltre il tunnel dei media: una storia NoTav", dedicato alla lotta valligiana e scritto con la giornalista Chiara Sasso, WuMing1 e Ascanio Celestini. Lo scrittore commentò le parole del procuratore rispondendo a un'intervista di una giornalista dell' Huffington Post, ironizzando sul pericoloso materiale da ferramenta ritrovato nelle auto degli attivisti e rifiutando apertamente la paventata minaccia terroristica: «la Tav va sabotata. Ecco perché le cesoie servivano: sono utili a tagliare le reti. Nessun terrorismo». Da quelle dichiarazioni ha preso avvio l'inchiesta dei pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo e De Luca è finito a processo.
Lo scrittore non si è mai arreso e ha pubblicato con FeltrinelliLa parola contraria, pamphlet contro il processo che lo vedeva imputato: «Sul banco degli imputati mi piazzano da solo, ma solo lì potranno. Nell'aula e fuori, isolata è l'accusa».
Infatti, fuori dalla aule del tribunale, tanta è stata la vicinanza e la solidarietà a De Luca, dai colleghi al Salone del libro di Torino, ai cineasti, avvocati e politici francesi. L'hashtag #iostoconerri è stato protagonista di numerosi dibattiti sui social network e tante dichiarazioni di sostegno.