Libia: pronto il piano UE per la stabilizzazione

22/10/2015 di Redazione
Libia: pronto il piano UE per la stabilizzazione

Fondamentale sarà il ruolo di ONU e UE nel sostegno al "Governo di Accordo Nazionale" libico. Parte da qui il piano per la Libia e per 40 giorni si valuterà il lavoro svolto e si verificherà se di fatto si è riusciti nella stabilizzazione del paese. Questo è l'approccio positivo, in caso contrario cosa potrebbe accadere? L'Isis potrebbe conquistare altri territori? "Lo ripetiamo da tempo, l'Europa è pronta ad aiutare la Libia, a pacificare il paese, a sostenerlo", dice l'Alto rappresentante, "ma questo è un processo che i libici devono guidare, devono condividere fra di loro, altrimenti non porterà a nulla". Intanto il parlamento libico di Tobruk ricordiamo che ha respinto l'accordo politico presentato l'8 ottobre scorso in Marocco per la richiesta di riconciliazione nazionale in Libia. Il deputato libico Abdel Mutlab Thabit ha annunciato attraverso il sito "al Wasat" che "il parlamento ha deciso ieri sera dopo un'accesa discussione di restare fedele al documento di accordo firmato a luglio e rifiuta i nomi proposti come ministri e per la guida del Consiglio di stato. Abbiamo inoltre sciolto la delegazione per il dialogo e ne abbiamo formata una nuova".
L'intesa prevedeva la formazione di un governo di unità nazionale, guidato da un primo ministro e da tre vicepremier con diritto di veto che avrebbero formato il cuore di un Consiglio di presidenza allargato ad altri ministri, scelti dal futuro parlamento. Tra i provvedimenti anche i numeri della formazione in parlamento. Quaranta deputati del Congresso nazionale di Tripoli sarebbero poi stati accorpati nella Camera dei rappresentanti di Tobruk, andando a formare un parlamento di 192 membri. Le decisioni più importanti del futuro parlamento libico sarebbero state prese con una maggioranza qualificata di 150 membri. Infine la creazione di un Consiglio di Stato costituito da 90 membri provenienti dal Congresso nazionale di Tripoli e da 30 figure indipendenti. Ricordiamo che attualmente la Libia è divisa in due quadranti, quello di Tobruk, riconosciuto dalla comunità internazionale e il Congresso nazionale libico con sede a Tripoli. Le milizie islamiche hanno conquistato il controllo di Tripoli spingendo in questo modo l governo ad abbandonare la città e a rifugiarsi nella città di Tobruk, nella parte orientale del paese.
Ma cosa prevede il Piano UE? L'Unione europea ha già pronti programmi per 100 milioni di euro da impegnare nel rafforzamento delle istituzioni libiche con missioni di addestramento e assistenza militare. Altro punto la riattivazione dei 13 programmi (totale 55,7 milioni di euro) rivolti al popolo libico attraverso il sostegno diretto ai governi locali e alle municipalità, al sistema sanitario, protezione, media (addestramento di giornalisti libici) e una campagna immediata di sminamento. Altri 3 milioni sono già pronti per un programma di riduzione delle violenze dedicato alle rivalità tribali. Ovviamente c'è anche il punto relativo all'assistenza nel controllo delle migrazioni, l'assistenza ai migranti e il controllo dei flussi illegali.