Marino ci ripensa sulle dimissioni ma cosa potrebbe succedere?

29/10/2015 di Redazione
Marino ci ripensa sulle dimissioni ma cosa potrebbe succedere?

Nuova manifestazione di solidarietà e per richiedere il ritiro delle dimissioni  si è svolta domenica scorsa in Campidoglio. Questa volta però, Marino, il sindaco dimissionario, non si è fatto trovare impreparato e soprattutto non ha disatteso le aspettative, ha dichiarato che ci ripenserà. "Noi siamo realisti vogliamo l'impossibile". Quindi l'autodifesa: "Abbiamo anche fatto degli errori e io me ne assumo la responsabilità. Ma non abbiamo il dono dell'infallibilità, chi ce l'ha? Mentre portavamo la legalità dei conti, mentre mettevamo in ordine la casa, la magistratura fermava la mafia. Il 5 novembre inizierà un processo storico che dimostrerà che chi ci ha proceduto si era servito dei poveri, mentre noi abbiamo voluto servire i poveri e gli ultimi. Il 5 novembre la città sarà parte civile". Ma prima del 5 novembre, giorno in cui inizia il processo Mafia Captale,  c'è un'altra data molto attesta, quella del due novembre, data in cui scadono i venti giorni per il ritiro delle dimissioni da parte di Marino. Caso in cui ciò accada, cosa potrebbe succedere? Sarebbe il PD romano a dover decidere se far cadere o meno il Sindaco, i consiglieri dem, però, sono 19 e per sfiduciare il primo cittadino servono 25 firme, ciò significherebbe scendere a patti con le minoranze.
marino però sa che potrebbe contare non solo sui componenti delle liste civiche che l'hanno portato in Campidoglio, ma anche su alcuni consiglieri che temono di perdere la poltrona (e la ricandidatura) a causa della fine anticipata della consiliatura. Anche Vendola non ha escluso che Sel possa appoggiare Marino.